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internet e violenza

Il lato oscuro della Rete
Videogame violenti scaricati da internet ispirano omicidi tra i giovanissimi

Le praterie incontrollate della Rete sempre più dominio del Male. Infiltrate da pedofili, terroristi e criminali di ogni specie minacciano l'equilibrio della società. (Commenta)

Il lato oscuro di internet offusca con la sua ombra i benefici del web. E dai computer escono messaggi allucinanti che plagiano i giovanissimi.
Episodi che avvengono in occidente, nella nostre città. Avevano appena smesso di giocare con il videogame «Mortal Kombat» e invece di guardare la sorellina di sette anni a loro affidata hanno continuato il gioco menando pugni e fendenti alla bimba fino a ridurla in fin di vita. Lamar Roberts, 17 anni, e Heather Trujillo, 16 anni, due adolescenti di Westminster, in Colorado sono stati incriminati come due adulti e rischiano 48 anni di carcere. La bimba è morta subito dopo il ricovero in ospedale: aveva 20 ferite, un polso rotto, una tumefazione del cranio ed emorragie interne. La ragazza aveva invitato un suo amico a tenerle compagnia e finito di guardare il videogiochi aveva cominciato a ripeterne le mosse con la sorellina come spesso avveniva. Lamar si è messo a giocare con loro sferrando colpi violenti. Forse non si è reso conto di quanto stava facendo perchè invitato a desistere aveva risposto: «sono ubriaco».
E un'altra bambina annuncia in un video riprodotto da internet e messo in vendita a Bradford, West Yorkshire, Inghilterra, di voler diventare una kamikaze come la madre. Il video contiene canzoncine per bambini in arabo e poi musiche sempre più drammatiche e immagini che esaltano le figure dei «martiri». Il filmato inizia con una donna che gioca con due bambine poi la donna indossa un'uniforme e dopo una pausa il video si riempe degli effetti di un'esplosione. La bimba guarda in tv la scena è poi esclama: «Voglio seguire l'esempio di mia madre».
In Italia il bullismo passa anche per YouTube e quindi internet. Filmati di aggressioni e atti di teppismo finiscono in Rete per soddisfare la carica di violenza del branco.
Quando gli adulti non controllano, i giovani navigano pericolosamente. Lasciati a se stessi, mouse alla mano moltissimi adolescenti compiono tranquillamente azioni illegali o si sottopongono inconsapevolmente a rischi, in qualche caso anche gravi. Si calcola che il 14% dei bimbi abbia modo di incontrare uno sconosciuto in Rete.

Maurizio Piccirilli

21/12/2007

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