Oggi la dettagliata ricostruzione fatta dal dirigente della Digos, Luciano Iaccarino, nel corso di una conferenza stampa presso la Questura scaligera.
Era la sera del 30 aprile e Raffaele Delle Donne detto 'Raffa', il 19enne che ha confessato ieri, 'Peri' e 'Tarabuio', soprannomi degli altri due amici ora latitanti, si trovavano in centro a Verona per bere qualcosa insieme. Sono amici e frequentano regolarmente lo stadio come tifosi del Verona, sono anche simpatizzanti di destra ma non appartengono ad nessun gruppo politico estremista. Sono giovani benestanti e appartengono alla Verona della buona borghesia.
Dopo avere fatto il giro di alcuni locali incontrano Andrea Vesentini e Guglielmo Corsi, entrambi ventenni di Illasi, un paesino del Veronese. Continuano a bere girovagando per i pub cittadini fino alle due di notte. I ragazzi sono alticci quando passeggiando per la città incontrano Nicola Tommasoli che, insieme a due amici, sta fumando una sigaretta. A quel punto Corsi si avvicina in modo provocatorio al gruppetto e chiede a Tommasoli una sigaretta che gli viene negata. Da lì scatta la rissa, nel tafferuglio Nicola Tommasoli cade per terra e qualcuno gli sferra due calci alla testa che gli provocheranno un edema cerebrale e il coma. Al momento, hanno spiegato gli inquirenti, non si sa chi sia stato a sferrare i calci. Malgrado i tre giovani abbiano confessato, nessuno di loro ha spiegato o voluto spiegare chi sia stato a prendere a calci il 29enne disegnatore mentre era a terra.
Tommasoli resta in terra, privo di sensi e il gruppetto fugge.
'Raffa', soprannome di Delle Donne, 'Tarabuio' e 'Peri' scappano a casa e così Corsi e Vesentini, che rientrano a Illasi.
Il giorno l'aggressione selvaggia e le gravi condizioni di Nicola sono sulle prime pagine di tutti i giornali, carabinieri e polizia stanno visionando le immagini registrate dalle telecamere e a poco a poco stringono il cerchio attorno ai giovani.
Cercano subito Raffaele Dalle Donne, che a casa non c'è. Trovano il padre che ammette di avere visto il figlio molto agitato, intanto il ragazzo torna e si costituisce. Decidono di fuggire, invece, 'Peri' e 'Tarabuio': prendono l'auto della madre di uno dei due e fuggono all'estero.
Nel frattempo gli investigatori individuano anche i due giovani di Illasi, Corsi e Vesentini, che vengono arrestati nella notte.
Mancano ancora all'appello 'Peri' e 'Tirabuio', ma pare che con la mediazione delle rispettive famiglie possano rientrare a breve in Italia per consegnarsi alla Polizia. I cinque giovani sono accusati al momento di lesioni gravissime.
Vai alla homepage
05/05/2008