POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI GOSSIP VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO FINANZA
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI MAGAZINE

l'inchiesta, stipendi d'oro per i politici trombati

Il lavoro lo trova uno su Cento

Fuori dal Parlamento, ma pur sempre con un lavoro sicuro alle spalle. Così, Pier Paolo Cento, ex deputato dei Verdi, ex senatore, ex sottosegretario del governo Prodi, dopo la clamorosa debacle elettorale ha trovato un «nuovo» lavoro.

Paolo Cento  Si tratta di un contratto di collaborazione a progetto siglato il 13 giugno (ma esecutivo dal primo luglio), con la società regionale Azienda Strade Lazio spa. E già, all’interno di quella che si può definire l’Anas regionale, Paolo Cento darà il suo contributo «all’analisi, lo studio e all’individuazione delle azioni e delle problematiche in materia di compatibilità ambientale». Il contratto, della durata di un anno, prevede un compenso di sessantamila euro, da corrispondere in 11 rate mensili di 5 mila euro ciascuna. Ma per fare cosa? e soprattutto, come si è arrivati a scegliere Paolo Cento per questo incarico? Il progetto, che rientra nell’ambito organizzativo della società, si chiama: «Analisi e Procedure sulla compatibilità ambientale paesaggistica».

Di per sé non dice molto. Per scoprirlo occorre leggere attentamente il contratto. Ecco allora che «il Collaboratore deve effettuare una ricognizione di tutti gli interventi e le azioni sulla rete viaria regionale e, in relazione ad essi, assista e supporti l’Area Attività della Presidenza, nell’esaminare e individuare eventuali soluzioni, programmare e pianificare le relative attività, ogni qual volta sorgano, tanto internamente che per iniziativa di soggetti terzi, problematiche e questioni connesse con il tema della "compatibilità ambientale e paesaggistica"; sulla base di tale attività, il neo collaboratore Paolo Cento dovrà effettuare uno studio dove «siano individuati e descritti i problemi di natura tecnica, amministrativa, legale o organizzativa...tanto che essi riguardino la struttura interna dell’azienda (individuazione degli uffici interessati, rispettive competenze, proposte di modifiche organizzative, ecc), tanto che essi provengano da soggetti esterni (iniziative e azioni di enti locali, associazioni e movimenti ambientalisti, comitati locali, strutture pubbliche e private in genere), che siano quindi «suggerite le possibili soluzioni, azioni o iniziative utili per far fronte ai problemi individuati».

Capire quindi gli uffici e le competenze in materia ambientale e paesaggistica dell’Astral sarà la «mission» dell’ex sottosegretario, così come interloquire e magari risolvere le controversie ambientali con comitati e movimenti di settore. Ma perché lui? L’azienda motiva la decisione «dopo aver esaminato i curricula vitae in suo possesso» (quanti curricula sono arrivati per questo incarico?), mentre è Cento stesso che dichiara «di essere in possesso della professionalità necessaria e che intende, pertanto, accettare l’incarico...». Autoreferenza, insomma. Ovviamente l’ex leader dei Verdi non ha alcun rapporto di subordinazione, né vincoli di orari. Le spese per lo svolgimento della sua attività verranno regolarmente rimborsate, al di là dei 5 mila euro al mese.

Vai alla homepage

07/07/2008

  • 13/07/2008 12:12 Paolo
    Ma è una vergogna!!! Credo che non ci sia la impellente necessità della consulenza dell'Egregio Sig, Cento perché "siano individuati e descritti i problemi di natura tecnica, amministrativa, legale o organizzativa... " basta semplicemente percorrere le strade, diventate dopo il 01/01/2001 di proprietà dell'Astral, per rendersi conto dei "reali" problemi della viabilità Regionale... Il defunto Antonio De Curtis, in arte Totò avrebbe detto: "Ma mi faccia il piacere"
  • 09/07/2008 14:16 Walter
    Ma ci sara' qualche magistratura (ordinaria,contabile,ecc,)che provera' ad indagare su questo scempio di soldi nostri??
  • 08/07/2008 16:18 alceste
    I verdi sono finiti con Pecoraro Scanio ed i suoi no. Anche i più convinti ambientalisti come me stanno prendendo le distanze dal partito dal quale non si sentono più rappresentati. Ci sono rimaste solo parole d'ordine e affari!! Mi chiedo quanto tempo dovremo aspettare prima che la questione dei pannelli fotovoltaici e relativi contributi diventi uno scandalo: sono sicuro che lo è! Lasciamo le questioni ambientali ai tecnici e mandiamo a casa gli imbonitori.
  • 08/07/2008 11:04 ilaria
    Io una volta votavo Verdi, poi ho visto Cento che con i suoi modi, a mio parere, poco diplomatici e molto "popolari", senza parlare del suo volto che mi ispirava pochissima fiducia ho deciso di cambiare. Insomma un personaggio che secondo me ha rovinato molto l'immagine del partito dei verdi. Molto diverso da Pecoraro Scanio, che io stimavo. Insomma i verdi si sono auto-distrutti!
  • Invia il tuo commento