asf, un'estensione «contenitore» di solito sostituita da .wma e .wmv a seconda che il file sia di tipo audio o video. I protocolli .asf prevedono la possibilità di inserire al loro interno i cosiddetti «tag» (nome del pezzo, artista, durata, ecc...) e dei link a pagine web.
Ed è qui che scatta l'inghippo: il .asf travestito da Mp3, appena avviato, apre il browser internet e chiede all'utente di scaricare il codec necessario alla riproduzione del file.
Ma invece del codec si scarica un trojan horse. Una volta nel sistema, esso è in grado di sottrarre informazioni al malcapitato. Non solo: cerca, identifica e converte tutti gli Mp3 nella macchina inserendovi altri link ad altre pagine infette, il tutto senza cambiare l'estensione del file, che quindi resterà .Mp3. Il nome di questa minaccia è ancora controverso: Trend Micro lo ha chiamato ìTroj_Medpinch.a", Secure Computing ha invece optato per Trojan.ASF.Hijacker mentre Kaspersky ha scelto Worm.Win32.GetCoded.a.
Per difendersi dalla minaccia comunque è sufficiente non scaricare il finto codec. Quindi, quando all'apertura di un Mp3 vi sarà richiesto, dite «NO». Anche perché è assai improbabile che per ascoltare un brano Mp3 siano necessari codec diversi da quelli che già possedete.
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11/08/2008