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Vincenzo Lops e Bruno Stano rischiano la galera

Nassiriya, pagano solo i generali

La strage di Al Qaeda contro la Base Maestrale a Nassiriya avrà i suoi responsabili. Capri espiatori di un attentato che in quel 12 novembre 2003 costò la vita a 19 italiani, tra carabinieri, militari dell'Esercito e civili.

Il genrale Vincenzo Lops, al comando della divisione Acqui Sono due generali italiani Vincenzo Lops e Bruno Stano che in queste ore conosceranno la loro sorte. Un altro ufficiale, il colonnello dei carabinieri Georg Di Pauli, comandante dell'Unità specializzata multinazionale che aveva la sua base proprio all'interno della base militare italiana, è stato rinviato a giudizio.
I due generali sono accusati di non aver garantito la sicurezza nella base militare. Per il generale Vincenzo Lops e il generale Bruno Stano che si sono susseguiti nel comando delle truppe italiane in Iraq, è stata chiesta una condanna di dieci mesi per il primo e di dodici mesi per il secondo. La sentenza è attesa tra oggi e domani.
A cinque anni di distanza il massacro compiuto da Abu Zubeir Al Saudi e Abu Abdallah Orduni della fabbrica dei «martiri di Falluja» avrà così altri colpevoli. Ma non sono terroristi. Per quella strage Said Mahmoud Abdelaziz Haraz, un iracheno, è stato giustiziato per impiccagione dopo che aveva confessato la partecipazione all'attentato e raccontato i dettagli dell'operazione messa a punto dal ramo iracheno di Al Qaeda.
La condanna che sembra inevitabile di due tra i migliori ufficiali delle Forze armate italiane, rischia di aprire una ferita insanabile. Un precedente pericoloso perchè le nostre forze armate continuano a essere impegnate in missioni di «pace» ma in teatri di guerra. Peacekeeping ma sottoposti a codice militare di guerra. Il contesto è tutto: in Iraq come in Afghansitan nessuno è sicuro e la «sicurezza» è un termine molto difficile da definire. Dopo la condanna quale ufficiale rischierà i propri uomini? Li chiuderà nei fortini blindati per evitare accuse di non aver garantito la protezione dei soldati dopo un qualche attacco talebano. Il generale Lops, attuale comandante della Divisione Acqui, è tornato in missione all'estero alla guida del contigente italiano in Afghanistan lo scorso anno. Quando già su di lui pesava l'inchiesta per Nassiriya. La sua prima missione fu in Libano nel lontano 1982. Fu lui ad aprire la missione Antica Babilonia nel giugno 2003 in Iraq. Gli ordini erano «missione umanitaria di pace» e in quel periodo Al Qaeda in Iraq era solo un «sospetto».

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Maurizio Piccirilli

18/12/2008










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