Automatica la censura. Un gruppetto di mamme si è radunato quindi per una manifestazione di fronte agli uffici di Palo Alto (California) del portale sociale per ottenere la possibilità di postare le foto incriminate.
E ne fanno una questione sociale. Secondo Heather Farley, una delle promotrici della manifestazione, la rimozione di quelle foto costituirebbe «un atto discriminatorio nei confronti di coloro che decidono di allattare al seno, visto che l'allattamento artificiale non subisce censura. Ed è anche un problema di salute pubblica». Le mamme discriminate si sentirebbero infatti incoraggiate a passare all'allattamento artificiale. Facebook avrebbe così sulla coscienza anche la salute dei pargoli, visto che, è cosa nota, è consigliato sempre un allattamento naturale ove possibile. L'OMS ha anche fissato degli standard minimi al riguardo, e gli Usa ne sono ben lontani. «Il divieto di postare certe foto fa passare l'idea che sia una pratica scandalosa, disincentivandola» dice la Farley. Per il momento l'amministrazione del portale non prevede deroghe o eccezioni e resta sulle proprie posizioni.
Del resto neanche il concepimento di un bambino si può definire una pratica scandalosa, ma non lo si può illustrare in foto, e di sicuro non è disincentivato.
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05/01/2009