Ken Lucci, un'autorità in fatto di auto di lusso e presidente della più grande compagnia di limuosine della Florida, non ha dubbi: «The Beast? Un carro armato con i finestrini».
«La Bestia» a cui si riferisce è il nome in codice coniato dai servizi segreti americani degli Stati Uniti per l'auto che accompagnerà il presidente eletto Barack Obama nei suoi viaggi ufficiali. E mai soprannome fu più azzeccato: l'auto prodotta dalla General Motors sembra essere un vero bunker su quattro ruote.
La «Barackmobile» si presenta con finestrini di dimensioni ridotte per limitare al massimo la vulnerabilità del mezzo e la blindatura è il frutto delle più avanzate ricerche in campo militare. La carrozzeria è composta da materiali diversi che la proteggono anche dalle armi chimiche, mentre un sistema di bloccaggio delle portiere può trasformare la lussuosa vettura in una cassaforte viaggiante.
D'altro canto misure di sicurezza straordinarie sono state prese per tutti i presidenti degli Stati Uniti, a partire da F. D. Roosevelt che per primo utilizzò un'auto blindata. A differenza di Obama però, Roosevelt però non aveva nel programma precisi riferimenti allo sviluppo dell'alimentazione a idrogeno e del car sharing. Sembra infatti che l'auto non sia il massimo in materia di rispetto per l'ambiente: con un litro di carburante percorrerebbe poco più di tre chilometri. C'è da augurarsi che la Barack-mobile oltre a essere sicura, sia più efficiente della Cadillac DTS di George W. Bush che durante la sua visita a Roma nel 2007 lasciò in panne il presidente Usa per qualche minuto nel bel mezzo di via del Tritone.
Davide Di Santo
08/01/2009