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sostenitori di israele e palestina

Le piazze italiane italiane si dividono

Sabato 17 gennaio mentre a Roma sfileranno i filopalestinesi Flavio Lotti, promotore della tradizionale marcia della Pace Perugia-Assisi, ha convocato nella città dei S.Francesco una manifestazione per la Pace a Gaza. L'Associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele il 14 sarà impegnata nella maratona oratoria "Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo" mentre il sindaco di Roma Alemanno sul sabotaggio dei negozi ebrei ha dichiarato: "Idea folle e criminale"

Torna in piazza in Italia il movimento filopastenise coordinato dal 'Forum per la Palestina' che sabato scorso ha sfilato in 15 diverse città italiane. Il movimento ha deciso di convocare una manifestazione nazionale a Roma per sabato 17 gennaio per dire "basta con limpunità del terrorismo di Stato israeliano - si legge nella convocazione- e rompere ogni complicità politica, militare, economica tra lo Stato italiano e Israele", denunciando come "le bombe uccidono le persone, l'informazione manipolata uccide le coscienze".



Sempre sabato 17 gennaio, mentre a Roma sfileranno i filopalestinesi, il Tavolo della Pace coordinato da Flavio Lotti, promotore della tradizionale marcia della Pace Perugia-Assisi, ha convocato nella città dei S.Francesco una manifestazione per la Pace a Gaza. Di fronte alla continuazione della guerra a Gaza e all'inerzia dell'Italia, la Tavola della pace e i firmatari all'appello "Dobbiamo fare la nostra scelta" hanno deciso promuovere una manifestazione nazionale per la pace in Medio Oriente che si terrà sabato 17 gennaio ad Assisi con inizio alle ore 10.00.


"E' tempo di rompere il silenzio assordante dell'Italia - afferma Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace. Se non vogliamo essere complici della guerra dobbiamo fare l'impossibile per fermarla e impegnarci a costruire la pace. Ad Assisi vogliamo gridare la nostra indignazione, chiedere ancora una volta la fine dei combattimenti, approfondire il confronto sulle proposte per uscire da questa tragedia; decidere un piano di azioni comuni da realizzare nelle nostre città e a livello nazionale.

Una manifestazione a sostegno dello Stato di Israele si terrà mercoledì 14 gennaio alle 18.30 davanti a Montecitorio. È stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, la manifestazione «Con Israele, per la libertà, contro il terrorismo», organizzata dall'Associazione parlamentare di Amicizia Italia-Israele.
L'iniziativa, cui hanno aderito già 150 parlamentari di tutte le forze politiche, sarà una 'maratona oratoria', come è stata definita da Enrico Pianetta del Pdl, in cui deputati e senatori si succederanno al microfono per esprimere le proprie posizioni.


«Hamas - ha sottolineato Fiamma Nirenstein, rappresentante dell'Ufficio di presidenza dell'Associazione promotrice - è il crudele dittatore di Gaza e ha come intento lo scontro di una forza islamista e fanatica contro tutto ci che vi si frappone». Riferendosi agli attacchi partiti in queste ore dal Libano, la Nirenstein ha detto: «Sono altre aggressioni a carattere integralista islamico contro Israele».


«Vogliamo tenere sveglia la verità su Israele, una verità - ha chiosato - che spesso viene cancellata dai mezzi di informazione».


Infine, secondo Benedetto Della Vedova, deputato Pdl, la manifestazione sarà «una presa di posizione della democrazia italiana a fianco di Israele che è la frontiera della democrazia e dello Stato di diritto

 Il sindaco di Roma Gianni Alemanno in visita oggi nei negozi in via del Corso e delle altre vie centrali di Roma insieme al presidente della Comunità ebraica, Riccardo Pacifici, e Roberto Polidori, presidente di Federabbigliamento e vicepresidente della Confcommercio di Roma ha commentato la proposta di boicottare i negozi gestiti da ebrei: «È un dovere del Comune dare solidarietà in particolare ai commercianti rispetto a questa idea folle e criminale del sabotaggio dei negozi ebrei e comunque dei prodotti di Israele. Una cosa che rimanda alla memoria ai tempi passati, così cominciò la discriminazione nazista nei confronti degli ebrei. Queste cose nella nostra città non possono esistere».

«Siamo favorevoli in un processo di pace in Medio Oriente - conclude il sindaco - ma non può passare per la messa in dubbio dell'esistenza dello Stato d'Israele, dei diritti del popolo israeliano su quei territori e sulla necessità di respingere qualsiasi forma di antisemitismo».
 

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08/01/2009










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