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Pane al pane nel decennale

De Andrè davvero è un poeta? Sì, ma quanto Vasco Rossi

Dal punto di vista della poesia Vasco Rossi è più interessante di Fabrizio De André. Tre i motivi. Il primo è che i rapporti tra poesia e canzone vanno considerati meglio che non alla luce di luoghi comuni.

Fabrizio De Andrè La poeticità di una canzone non significa granché di più di quel che potremmo chiamare la poeticità di una rovesciata ben fatta di Kakà o di una carezza di chi so io. Insomma di tutte quelle cose che nella nostra vita suscitano un sentimento. Ed essendo la nostra un'epoca sentimentalista, si tende ad aggettivare con «poetico» tutto. E non c'è niente di male, ma allora è poetico De Andrè come Tina Turner, Elvis Presley o Al Bano. Per considerare il rapporto tra poesia, canzone e affini, all'Università di Bologna io e Lucio Dalla abbiamo fondato un centro apposito.

Una canzone deve avere qualità «canzoniche», essere una buona canzone, e una poesia dev'essere una buona poesia. Ciò che rende l'una tale non coincide con ciò che rende l'altra talaltra. De Andrè come scrittore di testi ha buone qualità di maneggiamento di modi e figure desunti da cultura popolare e colta. Gran merito, anche se spesso è arduo distinguere l'originalità dalla copiatura. Il secondo motivo per cui è artisticamente più stimolante Vasco Rossi è perché in lui viene sottoposta a maggiori tensioni inventive la lingua italiana. Terzo: la maggior parte delle suggestioni «poetiche» che si trovano in De André sono reperibili nei narratori importanti e nei poeti degli anni '50 e '60. Il che non diminuisce il valore del suo lavoro, ma lo colloca nella dimensione che gli è propria.

 

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Davide Rondoni

11/01/2009

  • 21/06/2009 10:51 angela !!
    ama e ridi se amor risponde piangi forte non ti sente dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori!!! caro rondoni tu hai bestemmiato ... le sue canzoni sono poesie per quanto tu possa scrivere il contrario i suoi fan continueranno a credere questo e non per che sono testardi ma perchè è la verita mi dispiace hai detto un eresia !
  • 19/05/2009 12:58 LUCA ADAMI
    Sei semplicemente un ignorante. La tua non è nemmeno un'opinione, sono parole accatastate a caso per riempire una pagina. Se vuoi imparare a scrivere, leggi qualcosa di mio; se vuoi imparare cos'è la poesia musicale, ascolta Fabrizio De Andrè. Luca Adami
  • 18/01/2009 23:08 alessandro
    le ho scritto quel che penso di lei, dell'articolo e del giornale sul contatto tramite il suo blog. di seguito riporto poche righe di quano scritto per chi volesse leggerle: "...il suo cattivo gusto, nel pubblicare quelle poche righe mal scritte proprio nel giorno in cui questo paese rende omaggio ad uno dei più puri trasformatori di pensiero in parola che abbia avuto durante il scorso secolo...c'è il fatto che lei De André non lo ha mai conosciuto e non lo conosce. Probabilmente non lo ha mai ascoltato e se lo ha fatto non lo ha capito, il che rende ancor più grave il suo giudizio. In una cosa le dò però ragione: nel non considerare De André un poeta se poi in quella categoria lei ha la presunzione di mettere se stesso...Si vergogni di cercare di attirare l'attenzione in una maniera così becera..." il resto lei lo conosce!
  • 18/01/2009 22:48 Ok
    Beh, che dire sono entrambi grandi...la poesia è qualcosa di indicibile, solo essa riesce a toccare e ad arrivare così bene all'animo umano, diventando così verità assoluta, per la sua assolutezza nel regalare emozioni! Sinceramente, fossi stata in Rondoni, al posto del paragone con la rovesciata avrei messo vedere il GRANDE FRATELLO, quello si che dà emozioni! Ad ogni modo De Andrè e Vasco non si possono paragonare a causa della loro diversità abissale...non per inferiorità dell'uno o dell'altro quanto per genere musicale. Chiediamoci bene cos'è che rende grande un artista...la soluzione facciamocela suggerire dai 2.
  • 18/01/2009 14:35 roberto alessandrini
    Gli artigli divennero farfalle/nello squarcio libero e azzurro/la corsa su di un campo di grano/che mai non seppi della sua aratura/andandoo per l'umile terra/una stella/ la più intermittente/schiude alla danza l'amaro/poesia di mille papaveri rossi umile la mia poesia...ma tu caro Rondoni hai bestemmiato
  • 18/01/2009 13:32 Daniele
    Rondoni davvero è un poeta? Sì, ma quanto Vasco Rossi.
  • 17/01/2009 18:15 Faber4ever
    Quando ho letto questo articolo non credevo ai miei occhi. Ma come si può essere così ignoranti da paragonare Vasco a De André e stabilire che l'uno è migliore dell'altro o, addirittura, pronunciare quella frase BLASFEMA che non oso ripetere dove si parla di Tina Turner e Al Bano!!!Della serie ci sei o ci fai?? Francamente trovo, oltre a, ripeto, incompetenza, presunzione e arroganza. De André non è solo uno dei più grandi poeti del Novecento, ma anche un maestro di vita, quella vita autentica che traspare nelle sue canzoni, nei suoi versi...Per questo penso che possa essere affiancato a un altro grande, non cantautore, come Pier Paolo Pasolini.
  • 17/01/2009 14:49 Vale
    Vergognati ignorante!! Non sei degno nemmeno di citarlo De Andrè!! Contemplati Vasco R. e non bestemmiare!
  • 17/01/2009 10:55 antonio
    Non esageriamo. Intanto è già sbagliato paragonare Vasco con De André. A me piace Vasco, ma ha tutt'una altra struttura. Le sue canzoni sono fotografie della vita quotidiana raccontata da lui, rocker maledetto. E poi quanti libri avrà letto il nostro Vasco? I testi di De André sono delle opere letterarie di immenso valore. De André figura in tutte le antologie. I lavori di traduzione, non sono fatti col dizionario, ma sono frutto di una acquisizione culturale. Musicalmente vi posso dare ragione. De André se non avesse avuto quelle grandi collaborazioni che ha avuto non sarebbe diventato così famoso. De André è un poeta, un intellettuale che anziché scrivere canzonieri, che finirebbero in polvere, scrive canzoni in tendenza alle abitudini dei giovani di ascoltare e non di leggere. Vasco è un cantante molto bravo.
  • 16/01/2009 21:58 lollo
    La poesia di de andrè non si ferma solo alle parole e al magnifico scenario che riesce a far nascere nella mente di chi le ascolta. de andrè ha capacità dialogativa anche nella sonorità di un suo strumento e nell'intimità della sua intonazione vocale. de andrè non è solo un poeta che scrive poesie, de andrè è un poeta che le canta, le musica e le respira. quando ascolto de andrè ho l'mpressione che si rivolga a me soltanto, come fosse un confidente in cerca di conforto morale. l'impressione è che non mi arrivi un ritmo coinvolgente, un ritornello da riascoltare o un arrangiamento ben eseguito. tuttaltro, la musica, il ritmo e la sua intonazione servono a completare lo scenario che mettono in piedi le sue parole.
  • 16/01/2009 15:49 marco
    ma io credo che lei è una persona misera e tonta...ascolti prima qualche canzone di fabrizio(perchè penso che lei abbia scritto questo artitcolo senza aver messo delle canzoni a confronto..)poi ne riparliamo un semplice esempio:"dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior" vasco invece=e ogni volta che viene giorno ogni volta che ritorno" la canzone di vasco è ovviamente bella,una delle mi preferite di lui,ma nn si puo mettere a confronto un poeta che ha raccontato di puttane,di anarchismo,di bombaroli di omosessuali,di libertà e anche ovviamente di amore con uno che ha raccontato praticamente quasi solo di amore!! non cè paragone...
  • 16/01/2009 14:28 giovanni
    Vasco è grande, De Andrè è altrettanto grande, non paragoniamoli però, è come dire...chi è più forte Kakà o Messi, ognuno è grande nella sua arte. E poi...a Vasco non importa essere considerato più o meno bravo di Faber, Vasco ama Faber, o non sogna di essere in competizione con lui. Anzi...è onorato che il suo nome si accosti a quello di Faber. Altri discorsi riguardano Ligabue, Baglioni, quelli si che sono cessi... Insieme a Faber e Vasco metterei anche Gino Paoli, Bersani, Gazzè, Luca Madonia e Cesare Basile. Il resto...è musichina... Ora per favore...lasciate stare in pace Faber e non rompete i coglioni a Vasco. Grazie. P.S. avete segnato sto nominativo? CESARE BASILE...non ve ne pentirete.
  • 15/01/2009 22:47 Daniele
    le domande che mi pongo dopo aver letto questo articolo sono le seguenti: come fa gente del genere a scrivere su un giornale come "il tempo"? come si fa a paragonare due artisti che hanno molto poco in comune? tutto sommato, l'autore di questo articolo mi fa ben sperare riguardo alla realizzazione del mio sogno di diventare giornalista.
  • 15/01/2009 21:41 Mara
    Se questo pseudo giornalista voleva scrivere delle bestemmie, ci è riuscito.
  • 15/01/2009 21:03 W.M.D.
    Ma si vergogni. Paragonare De Andrè a Vasco Rossi, la poesia dei suoi testi ad una rovesciata di Kakà... è un insulto...
  • 15/01/2009 10:42 Gilgam
    Ah sì, davvero un poeta Vasco... "Come riempi …bene quei jeans. Cammini come una dei filmsss. Coi tacchi quasi galleggi. C’hai dei movimenti che mi stendi ..." Certo, la lingua italiana viene davvero sottoposta a tensioni! Non usa mai il "tu" ed il "te" nel modo corretto... Il commento migliore a questo articolo è quello di Marchetti Renato del 12/1... Mi conforta vedere che siamo tutti concordi!
  • 14/01/2009 19:38 erica
    Signor Rondoni...deve solo VERGOGNARSI della sua ignoranza!Ne avrei da dire...ma basta questo, racchiude un po' tutto.
  • 14/01/2009 12:19 ilaria
    e già...penso che il punto della questione sia sempre lo stesso ossia quello che muove le malelingue:l'invidia!eh si proprio l'invidia per quel poeta che già hanno inserito nelle antologie scolastiche proprio come kaka,vasco rossi e lei dott.rondoni!Vede l'aspetto che caraterizza un artista e quindi un poeta è proprio quella sensibilità che lei mostra di non possedere e che soprattutto non si acquisisce studiando o laureandosi ma si possiede e basta.forse è proprio questo che la disturba tanto,il fatto che fabrizio senza tanti studi accademici ma con tanta umiltà e profondità d'animo sia riuscito in ciò che lei non ha ancora realizzato:toccare l'animo umano di tanta gente che anche dopo dieci anni dalla sua morte lo ricorda come un gran poeta! saluti dott.proff.rondoni
  • 13/01/2009 21:57 Marco M.
    Ho vista stasera il sig. Rondoni, difendere al TG l'esistenza di dio (sulla questione della pubblicita' del movimento degli atei su due autobus di Genova). Il cerchio si chiude: il sig. Rondoni sta cercando di farsi un po' di pubblicita' e le cavalca tutte; forse gli basta che se ne parli... E' si', e' proprio un vero poeta sto' Rondoni. Mi viene il mente la canzone "Poeti" del compianto Bertoli e trovo che descriva bene questa genia.
  • 13/01/2009 21:50 Filippo
    Giornalisti come te, do del tu per l' assenza di rispetto, sono una delle testimonianze dell' Italia che perde! Ti auguro la fine che fa il magistrato nella canzone "Il gorilla"! Amen
  • 13/01/2009 19:15 Cristian
    Caro Sig. Rontoni, credo che se non avesse scritto questo "articolo" si sarebbe risparmiato una gran brutta figura. Roberto Vecchioni (e con lui Franco Battiato e molti altri) ha definito De André uno dei più grandi poeti del '900... e forse quello che dice Vecchioni è un poco più autorevole di quel che scrive lei. Tra l'altro mi pare anche di pessimo gusto pubblicarlo in occasione dell'anniversario della scomparsa del grande cantautore. Io apprezzo anche Vasco Rossi, ma la sua tesi è per lo meno ridicola e non perdo tempo a spiegarle perché... evidentemente non sarebbe in grado di capire. De André è per molti ma non per tutti. LALALALALALALLA' fammi godere... ma per favore!!!
  • 13/01/2009 19:09 Cristian
    Caro Sig. Rontoni, credo che se non avesse scritto questo "articolo" si sarebbe risparmiato una gran brutta figura. Tra l'altro mi pare anche di pessimo gusto pubblicarlo in occasione dell'anniversario della scomparsa del grande cantautore. Io apprezzo anche Vasco Rossi, ma la sua tesi è per lo meno ridicola e non perdo tempo a spiegarle perché... evidentemente non sarebbe in grado di capire. De André è per molti ma non per tutti.
  • 13/01/2009 19:07 Thomas
    Ciò che ha scritto è uno scempio.Ma chi si crede di essere?
  • 13/01/2009 19:03 Thomas
    De Andrè è stato un grandissimo poeta.Sia per le scelte stistiche e per altri motivi.E poi ricordati che anticamente le opere poetiche venivano propri cantate.non solo ma De andrè scrisse anche poesie "vere e proprie".Quindi posso afferrmare che la sua affermazione che De Andrè è solo un povero menestrello al pari di Elvis Presley è estremante sbagliata.E spero vivamente che si ricreda perchè sta sparando un sacco di cose sbagliate su questo grandioso cantautore.Infine tutti i poeti usano delle poesie precedenti come spunto (pure Dante).
  • 13/01/2009 18:23 PINK72
    Io credo che siano 2 grandi artisti,diversi certo musicalmente, ma sicuramente uguali nel provocare ( anche con coca-cola che fa digerire o vita spericolata o con la stupenda bocca di rosa ),toccare la sensibilita'e le emezioni delle persone e nel scrivere ( scopiazzate o no,o banali per qualcuno come coca cola che fa digerire )a loro modo delle poesie.Sta forse scritto in qualche parte che ci si deve chiamare Leopardi o giu' di li' per essere dei poeti? Grazie Fabrizio di essere esistito e lunga vita all'immenso Vasco.
  • 13/01/2009 17:04 Giulia
    Caro dottor Rondoni,non sono assolutamente d'accordo con lei.è INAMISSIBILE dire che Fabrizio De Andrè non sia un poeta e quelli che lo dicono evidentemente non hanno colto il sigificato nascosto e sublime delle sue parole.Ametto che vasco rossi ha scritto belle canzoni ma non paragoniamolo alla cultura e alla sensibilità d'animo del GRANDE Fabrizio De Andrè.
  • 13/01/2009 15:24 Riccardo
    "Il secondo motivo per cui è artisticamente più stimolante Vasco Rossi è perché in lui viene sottoposta a maggiori tensioni inventive la lingua italiana." è la stessa cosa cosa che ho pensato quando ho sentito per la prima volta il verso di Vasco "bevi la coca-cola che ti fa digerire"...dott. rondoni, ma mi faccia il piacere....
  • 13/01/2009 15:08 alessandro ceteroni
    vorrei segnalare all'autore dell'articolo che lo strutturalismo è stato superato da decenni, che le teorie della ricezione e della traduzione del testo dimostrano come tutta l'arte sia una continua opera di riscrittura di se stessa ... e che spesso, Vasco Rossi non scrive neppure personalmente i suoi articoli. E già che è amico di Dalla, potrebbe suggerirgli di imparare il testo di Don Raffaè, visto che da Fazio lo ha elegantemente storpiato in più di un'occasione
  • 13/01/2009 14:28 Roberto
    E' un luogo comune anche che debba esserci per forza qualcuno che vada "in direzione ostinata e contraria". Ma quello che mi preme sottolineare è che Faber ci ha lasciato scritti/canzoni di uno spessore immenso, che lo rendono unico e imparagonabile. E se si ascoltasse un po' più Creuza de Ma' ci si renderebbe conto che anche in quanto a sperimentazione linguistica non ha da invidiare a nessuno.
  • 13/01/2009 14:06 roberto alessandrini
    ....la libertà e' anche correre nele vento/che ti spettina i capelli/ s'insinua tra i cartoni/ e dirige il suo concerto Grazie fabrizio per averci regalato la tua libertà
  • 13/01/2009 13:26 Jack Acidy
    Caro Rondoni, è vero: bisogna tenersi lontano dalle pericolose secche dell'agiografia, del santino. Sennò si corrono rischi terribili: quello, primo tra tutti, di dare ragione ai (cattivi) artigiani del nulla, ai cantori dell'idiozia pura, ai celebranti dell'ottundimento. Tra i quali lei (non certo il Vasco Rossi, che da De André fu proclamato, e giustamente, suo erede) eccelle. Lei, e quelle mezze figure tipo Dalla - il niente assoluto, pneumatico, rivestito di presunzione e teatralità di vecchia, davvero troppo vecchia, scuola. Roba che al confronto, il povero Al Bano finisce per sembrare persino qualcuno...
  • 13/01/2009 10:12 Paolo Correnti
    Fu lo stesso De André che nominò Vasco suo erede. Evidentemente qualcosa in lui aveva visto. Secondo me sono difficili da paragonare, perchè completamente diversi nella loro somiglianza. Vasco ha mosso folle che in Italia nessuno aveva mai mosso, De André ha cantato le canzoni dei poveri, degli emarginati. Ma le poesie non mancano da entrambe le parti: La guerra di Piero, Le passanti, Bocca di Rosa...e di là Sally, Liberi liberi, Vita Spericolata... insomma, secondo me non dobbiamo conforntarli, ma ringraziarli di aver mantenuto in vita la nostra musica
  • 12/01/2009 20:33 Girolamo
    Stiamo scherzando?? "è artisticamente più stimolante Vasco Rossi" ma ne capisci un po' di musica? mah
  • 12/01/2009 19:56 celeste
    Colui che ama la poesia 'sa' che De André è un poeta immortale. Grande e inarrivabile. Lui non ha avuto bisogno di fondare centri di studio perchè lui stanava la verità e toccava l'assoluto: lo faceva scrivendo e suonando, con una naturalezza che testimonia la sua grandezza di uomo e di poeta. Io lo pongo accanto a T. S. Eliot per l'uso del correlativo oggettivo e per il richiamo ad altri poeti (che non è rimaneggiamento, né copia). Inoltre, il poema "The Waste Land" di Eliot - sebbene non di facile lettura e 'colto' - divenne in breve tempo e trasveralmente la poesia più amata dai suoi contemporanei: la stessa trasversalità/universalità che osserviamo tra gli amanti di De André. De André ha composto un'opera di smisurata bellezza, e bellissima era anche la sua musica. Insomma, aveva un talento smisurato, come poeta e come musicista.
  • 12/01/2009 18:26 Fred
    E' come "Poeta" che lei ama presentarsi vero? Vedo che difende la categoria da questi miseri inquinatori... non sia mai! Solo adesso, capisco fino in fondo la battuta che spesso faceva Fabrizio quando gli chiedevano se si definisce poeta. Evidentemente conosceva bene la categoria... anche se fatico a credere che lei sia di questa un degno rappresentante data la profondita' e la sensibilita' della sua visione. Al di la' di questo piccolo sfogo pero', devo farle notare che se non si argomentano i propri (legittimi) giudizi si blatera soltanto. E' solo un ulteriore frammento di pensiero debole... e le assicuro che non ne abbiamo bisogno, Grazie.
  • 12/01/2009 17:45 Marco Campomenosi
    Caro Rondoni, posso capire che lei sia pagato per dire cose "contro" o "scomode". Sulle celebrazioni per il decennale dalla scomparsa di De Andrè, lei avrebbe potuto prendere molti e diversi spunti. Per esempio a me, che amo e conosco la musica e le parole di De Andrè da una vita, certi incensamenti son sembrati un tantino eccessivi... Su questo poteva esprimersi, non certo sul dare o togliere patenti di "poesia" stucchevole questione di cui mi pare, ne io ne lei, siamo in grado di discutere...
  • 12/01/2009 17:01 Giulia
    quando ho letto l'articolo credevo di essere l'unica a considerarlo folle.per fortuna noto che non è cosi. è varamente triste notare il decadimento culturale in cui sta andando il nostro paese.Paragonare una ballata di DeAndrè ad una rovesciata di Kakà (con tutto il rispetto ) è offensivo e inconcepibile.
  • 12/01/2009 16:58 Roberta
    mmm.... signor Rondoni lei ha dimostrato di conoscere molto bene la POESIA! già il fatto che fa un paragone tra de andrè e vasco rossi....perchè non paragona paolo meneguzzi a de andrè, almeno la spara ancora più grossa!
  • 12/01/2009 16:29 marchetti renato
    Uno che paragona una rovesciata di un giocatore di pallone alla poesia non può essere nient'altro che un coglione.
  • 12/01/2009 16:05 Valeria Rossi
    Il mio commento per intero è pubblicato su www.ilponente.com Qui non ci sta tutto, quindi mi limito alla frase finale: Se non capisci cosa sia la poesia, Rondo’… facci il santo favore: evita di parlarne. E se vuoi balzare agli onori della cronaca facendo il diverso, anzi il diverso cinico che non si fa scrupolo di sparlare dei morti… magari scrivi che Ayrton Senna non sapeva guidare, ma lascia perdere De Andrè. Ti garantirai lo stesso quantitativo di sfanculamenti, ma l’avrai sparata sicuramente meno grossa.
  • 12/01/2009 15:44 andrea
    davide cambia pusher. va la.
  • 12/01/2009 14:21 CRISTIANO
    Davide Ronmdoni...uhm ... nome da inserire nel promemoria spuntando l'opzione "priorità assoluta". Nota a margina: da evitare come la peste!
  • 12/01/2009 14:18 Cristiano
    Davide Rondoni...uhm... da inserire nel Promemoria spuntando l'opzione "priorità" e scrivendo questa nota a margine: DA EVITARE COME LA PESTE!!!
  • 12/01/2009 13:47 Enrico
    [segue]In ogni caso ,se le può far piacere, questo suo articolo così superficiale e grossolano così come la sua argomentazione così scialba, è perfettamente in sintonia con la tendenza generale all'appiattimento culturale. Lei fa la fortuna della musica leggera.
  • 12/01/2009 13:44 Enrico
    Va bene mi rendo conto che è una esigenza fortemente sentita e comune a molte testate giornalistiche quella di svilire e smilitarizzare la cultura degli anni 60-70 ma mi chiedo,esimio,Faber non componeva forse ballate? E la poesia non nasce forse come come ballata (es. l'epos omerico tanto per andare molto lontano era "cantato" dagli aedi)?La metrica stessa non è forse una memoria musicale della poesia. In se quindi una buona poesia deve essere anche musicale e un buon testo di una canzone deve essere anche poetico,e necessaria una discreta padronanza della grammatica,della semantica,della metrica che,mi perdoni,temo che Vasco non abbia. E non so quanto bisogna essere postmodernisti per arrivare a parlare di poesia rispetto ad una rovesciata di Kakà,fermo restando l'evidente imbarbarimento del popolo italiano.
  • 12/01/2009 13:12 grossis
    Anche Dylan è uguale alle canzoni di Orietta Berti! Pensi alla tematica della barca... che finchè và noi la lasciamo andare (questa è vera poesia)!Con gente come lei è proprio finito tutto..! Complimenti per le sue scoperte!
  • 12/01/2009 12:56 Vaghe
    Questo articolo spero che sia solo una provocazione... Praticamente De Andrè sarebbe l'ultimo dei coglioni che è riuscito solo a "scopiazzare" dai numerosi libri che ha letto e che ha scritto canzoni che possono essere tranquillamente accostate ad una rovesciata di Kakà o ad un testo di Al Bano o di Elvis????? Suppongo che questo sia dimostrato dal fatto che l'italia è piena di artisti del suo calibro... Ma per favore...
  • 12/01/2009 12:28 Davide
    Rondoni, "Una canzone deve avere qualità «canzoniche», essere una buona canzone, e una poesia dev'essere una buona poesia". Musica e poesia vanno di pari passo, si riguardi i testi dell'antica grecia se mai la fatto.
  • 12/01/2009 12:25 Fra
    Un articolo privo di senso, di obbiettività e conoscenza dell'argomento. Pessimo davvero.
  • 12/01/2009 10:49 Gian Maria
    Possibile che su ste carte non si possa mai leggere un articolo decente anche quando si parla di temi leggeri? Vero che il laureato Vasco Rossi sia più "popolare" dell'artista De André, ma solo che metterli a confronto è un oltraggio al buon senso...
  • 12/01/2009 10:47 Stefano Faraoni
    Non è proprio proponibile un paragone. Proporre un parallelo fra Vasco Rossi e De Andrè, fra voglio una vita spericolata e Via del Campo, è come dire che un banale colloquio e una poesia hanno la stessa valenza. Sotto il profilo musicale, l'ordinarietà strutturale, grossolana, della musica del Vasco, nulla aggiunge e nulla toglie a un'infinità di cose già sentite prima e che si sentono tutt'ora. Su questa si innesta un tentativo di inserire, ma non bene, una prosa balbuziente con la presunzione di venature poetiche. Una proposizione di frasi ad effetto condite dallo strilletto di prammatica per renderle più credibili. Non scherziamo. Per non parlare dell'impianto musicale e della qualità dell'esecuzione. Il problema è un'altro, è che De Andrè è sempre stato scomodo, e Vasco Rossi è sempre stato comodo. Per riportare De Andrè nella comoda ordinarietà, che non dà fastidio, c'è solo un modo: paragonarlo alla vita spericolata.
  • 12/01/2009 09:11 Irein
    Dottor Rondoni, non faccia il polemico per contratto o se lo fa si esprima circostanziando; potrebbe anche aver detto cose intelligenti se non fosse che lo fa con il piglio di chi non sa fino in fondo di cosa o di chi parla. Ho avuto occasione di scoprire di persona che il Poeta Luzi si riferiva a De Andrè come " collega ", Lei ritiene che avrebbe definito così anche Al Bano ? Certo, Vasco è un altro grande e con le dovute differenze ( se Lei non le coglie intanto le semini )è un artista in qualche modo simile. Sanguineti la pensa probabilmente come Lei ( o Lei come Sanguineti), ma chi ha detto che Sanguineti sia più poeta, allora, di Fossati ? Inoltre, Rondone, lei dovrebbe ripassare un po' di stile dato che a Bologna, dice lei : " io e Lucio Dalla.. " ma in famiglia o se ha studiato a scuola non le hanno mai insegnato che si dice : " Lucio Dalla ed io .. " ? Non le hanno proprio mai fatto l'esempio : " Io e l'asino mio .." ?
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