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"Intendiamo incontrare il ministro della Giustizia o direttamente il presidente Lula per far cambiare loro idea. A non far nulla si peggiorano solo le cose"
"Andrò in Brasile per rendere più incisiva la richiesta già avanzata dal governo italiano affinchè le autorità facciano marcia indietro su Battisti". Così Alberto Torregiani, il figlio del gioielliere ucciso dal terrorista, spiega le ragioni per le quali ha deciso di partire, il 2 febbraio prossimo, insieme a Daniela Santanchè, leader del Movimento per l'Italia, per sollecitare e sostenere, direttamente in territorio brasiliano, la richiesta di annullare la decisione di non estradare Cesare Battisti.
"Intendiamo incontrare il ministro della Giustizia o direttamente il presidente Lula -dice ancora Torreggiani- per far cambiare loro idea. A non far nulla si peggiorano solo le cose".
Fiducioso? "Più che altro ci proviamo. non ci fermiamo davanti a nulla. Abbiamo ragione e, con la nostra presenza, cercheremo di dare maggior forza alle nostre richieste. Quel che accadrà poi si vedrà. In base all'esito degli incontri che avremo decideremo quali altre iniziative intraprendere".
26/01/2009