| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | GOSSIP | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO | FINANZA |
Il tribunale di Roma ha condannato l'immobiliarista Danilo Coppola a sei anni di reclusione per bancarotta fraudolenta a conclusione del processo sul fallimento della Micop.
L'immobiliarista Danilo Coppola è stato condannato a 6 anni di reclusione dai giudici della II sezione del tribunale di Roma per il fallimento della Micop. Al manager è stata applicata anche l'inabilitazione all'esercizio di rappresentare una impresa per 10 anni. Inoltre per Coppola è stata disposta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Pienamente accolte sono state le richieste della Procura.
La corte ha riconosicuto la colpevolezza, per lo stesso reato di bancarotta, per la commercialista di Coppola, Daniela Candeloro. Per lei la pena è stata di 4 anni. Sono stati invece tutti assolti gli altri imputati, l'ex 'braccio destro' di Coppola, Alfonso Ciccaglione, che ha collaborato con gli inquirenti; Francesco Bellocchi, Paolo Colosimo, Andrea Raccis e il cognato di Coppola, Luca Necci. Alla Candeloro è stata applicata anche la misura accessoria di inabilitazione all'esercizio della professione di commercialista per 5 anni. Il padre della donna, presente in aula, dopo il dispositivo della sentenza letto dal presidente Carmelo Rinaudo, si è lasciato andare ad una imprecazione. A Coppola e la Candeloro sono state concesse le attenuanti generiche, e sono state considerate equivalenti alle contestate aggravanti.
09/02/2009