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Ali Khamenei: "Non c'è nessun cambiamento

L'Iran non apre agli Usa

L'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, ha dichiarato di non vedere alcun "cambiamento" nella politica americana, nonostante il messaggio di apertura a Teheran del presidente Usa Barack Obama.

Ali Khamenei L'Iran mostra cautela davanti alle aperture di Barack Obama. Il giorno dopo lo storico appello del presidente Usa per un "nuovo inizio" nei rapporti con Teheran, la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, ha avvertito che da Washington finora sono arrivati solo "slogan e parole" e che l'Amministrazione Obama non ha avviato "alcun cambiamento concreto" nei confronti della repubblica islamica. Ma - ha assicurato Khamenei, non chiudendo completamente la porta a Obama - l'Iran e' pronto a cambiare la sua politica, se gli Stati Uniti lo faranno per primi.

In un discorso davanti a migliaia di iraniani, riuniti a Mashhar per le celebrazioni del capodanno persiano, la guida religiosa e' stata chiara. Gli americani "lanciano slogan di cambiamento, ma in pratica non si vede alcun cambiamento ... non abbiamo visto alcun cambiamento", ha affermato.  A suo giudizio, un cambiamento a "parole" non e' sufficiente. "Non abbiamo alcuna esperienza con il nuovo governo e il nuovo presidente americani: li osserveremo e li giudicheremo".

Poi, rivolto direttamente all'Amministrazione Usa, ha aggiunto: "Se voi cambierete il vostro atteggiamento, noi cambieremo il nostro atteggiamento". Finora, ha continuato, "non siamo riusciti a vederne alcuno". "Qual e' il cambiamento nella vostra politica? Avete forse rimosso le sanzioni? Smesso di sostenere il regime sionista? Diteci cosa avete cambiato. Non bastano i cambiamenti a a parole. I cambiamenti devono essere reali". "Ora la nuova Amministrazione dice: 'Vorremmo negoziare con l'Iran, dimentichiamo del passato'", ha ricordato, "Dicono di aver teso una mano verso l'Iran. Ma che tipo di mano e' questa? Se la mano tesa e' coperta da un guanto in velluto, ma, sotto, la mano e' fatta di metallo fuso, questo non ha per nulla un buon significato".

La guida religiosa ha poi accusato Washington di aver tenuto un atteggiamento "ostile" nei confronti della Repubblica islamica sin dalla sua nascita, nel 1979. "Hanno sostenuto tutti i gruppi terroristi o d'opposizione; abbiamo visto gli americani dietro a questi gruppi. Sfortunatamente e' un fenomeno che continua", ha continuato Khamenei parlando a una folla che gridava "Morte all'America!".

Delle parole di Obama, che ieri aveva annunciato "un approccio diplomatico" verso Teheran, volto a "costruire legami che siano costruttivi", a Khamenei sono rimaste impressi, soprattutto, gli inviti a non sostenere le attivita' terroristiche. "Ha fatto gli auguri agli iraniani per il nuovo anno, ma nello stesso discorso ha accusato gli iraniani di sostenere il terrorismo e di cercare di dotarsi di armi nucleari", ha osservato. "Non sappiamo chi prende le decisioni negli Stati Uniti ... che sia il presidente, o il Congresso, o qulacun altro. Ma stiamo agendo con razionalita' e non dominati dall'emozione".
 

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21/03/2009










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