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Il processo di perugia

Meredith, depone un'amica di Amanda e Raffaele

Con la deposizione di una giovane studentessa di medicina che conosceva Raffaele Sollecito e Amanda Knox è ripreso il processo davanti alla Corte d'assise di Perugia ai due giovani accusati dell'omicidio di Meredith Kercher.

E' ripresa a Palazzo di giustizia, a Perugia, con la testimonianza di una giovane studentessa di medicina di origini serbe e conoscente di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, l'udienza davanti alla Corte d'Assise di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher. La giovane, in Italia dal 2007, ha riferito ai giudici che, il primo novembre 2007 (Meredith e' stata uccisa la notte tra il primo e il 2 novembre) si e' recata, intorno alle 17:45, a casa di Raffaele Sollecito per chiedergli il favore di accompagnarla, intorno alla mezzanotte, alla stazione degli autobus per ritirare una valigia che le avrebbe mandato la madre. "Mi apri' la porta Amanda", ha riferito la giovane in aula, "e mi disse di entrare perche' Raffaele si trovava in casa. Chiesi ai due ragazzi il favore e loro mi dissero di si. Ci mettemmo d'accordo per vederci intorno alla mezzanotte".

La giovane ha quindi riferito che, successivamente, la madre le disse di non aver potuto inviarle la valigia e di essersi recata nuovamente da Raffaele per avvertirlo. "Mi apri' nuovamente Amanda", ha raccontato ancora la studentessa, "saranno state le 20:40. Mi sembra che disse che Raffaele era in bagno. Mi propose nuovamente di entrare in casa ma io mi limitai a dirle che non avevo piu' bisogno del passaggio e ringraziai. Amanda era molto sorridente e allegra".
 

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21/03/2009










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