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Il cavaliere sulla recessione

Berlusconi: "La crisi non è finita, ma il peggio è alle spalle"

«La crisi non è finita ma il peggio è alle nostre spalle». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla "Festa dell'Europà organizzata dal Pdl del Piemonte.

Silvio Berlusconi «Questa è una crisi in gran parte psicologica», ha aggiunto il premier che poi ha indicato i tre obiettivi principali: «Portare l'Italia fuori dalla crisi, ricostruire l'Abruzzo e stare vicini ai cittadini che perdono il lavoro, vanno in cassa integrazione e hanno bisgono di sentire la vicinanza dello Stato».

Il premier ha quindi insistito sulla «solidità dell'Italia come sistema Paese». «Ho sempre detto che grazie a questa solidità - ha proseguito Berlusconi - l'Italia sarebbe uscita prima e meglio degli altri paesi dalla bufera che ha investito tutto il mondo. I fatti mi stanno dando ragione ed io voglio dare un messaggio di fiducia che dobbiamo saper trasmettere a tutti i cittadini perchè questa -ha ribadito- è una crisi che è in gran parte psicologica».


«Putroppo - ha aggiunto Berlusconi - siamo in una situazione in cui abbiamo un'opposizione, la sinistra, che continua a cantare la canzone del pessimismo e lo fa da ottobre, secondo me -ha detto ancora il premier- ha pesanti responsabilità che tra l'altro non gli hanno portato bene perchè politicamente questo atteggiamento ha portato alla perdita di fiducia verso la sinistra da parte di molti cittadini. Ma sono convinto - ha concluso - che non possa convincere i suoi elettori a seguirla insistendo sul catastrofismo».

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09/05/2009










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