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La fregata italiana Spica con 69 migranti a bordo, tra cui 16 donne, non ha avuto il permesso per attraccare a Malta. La nave sta tornando verso la Sicilia. Franco Frattini: "Malta e l'Italia si trovano nella stessa situazione. Chiediamo entrambi più Europa sulle politiche migratorie".
Nuove tensioni tra Italia e Malta: il governo maltese ha deciso infatti di non concedere l'autorizzazione all'ingresso nel porto della Valletta al pattugliatore Spica della Marina Militare italiana che nella notte aveva soccorso un barcone con 69 clandestini a bordo. La notizia è stata riferita dall'edizione odierna del Times of Malta. Fonti della Marina militare hanno confermato che adesso la nave con i migranti a bordo sta facendo rotta verso Porto Empedocle.
Il salvataggio è avvenuto a circa 70 miglia a sud di Lampedusa, nell'ambito di un'operazione Sar (Search and Rescue) in acque di competenza maltese. Secondo quanto riferito, il pattugliatore stava rientrando ieri da Tripoli, dove aveva trasferito 162 migranti, ed aveva ripreso la sua attività normale quando si è imbattuto in un altro barcone con 69 clandestini. "A quel punto è stato ordinato al personale della nave di accogliere i migranti a bordo e così è stato fatto: sono stati soccorsi, rifocillati, visitati, vestiti", hanno spiegato fonti della Marina militare. "Appena concluse queste operazioni è arrivato l'ordine di portarli a Porto Empedocle".
"Credo che Malta e l'Italia - ha commentato il ministro degli Eteri Franco Frattini - si trovino nella stessa situazione. Chiediamo entrambi più Europa sulle politiche migratorie e chiediamo che si comprenda che nessuno dei nostri Paesi può accettare le porte aperte alle illegalità e alle clandestinità, mentre accogliamo gli immigrati che vengono da noi per lavorare.
11/05/2009