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La melatonina che manca può cambiarci la vita

L'endocrinologo Assunta pura e italiana dopo i 40 anni riequilibra le funzioni vitali, fa dormire e ringiovanisce

Carlo Patrignani *

Innegabili sono le proprietà anti-aging, sincronizzatrice del ritmo sonno/veglia, potente antiossidante e immunonostimolante, protettivo della pelle dai raggi solari e dallo sviluppo delle cellule tumorali, eppure è presto per definirla "elisir di giovinezza". Prodotta dalla ghiandola pineale, secondo organo dopo il rene più irrorato dal sangue, «la melatonina rappresenta per ora un valido ed efficace prodotto capace di consentire all'organismo che invecchia di funzionare nuovamente in maniera corretta», spiega Maurizio Nordio, endocrinologo e docente di neuro-endocrinologia all'Università "Sapienza" di Roma. «Non è un ipnotico che induce il sonno – avverte – ma un riequilibratore, sincronizzatore del ritmo sonno/ veglia: aumenta di notte con il buio, diminuisce di giorno con la luce e dai 40 anni in avanti l'organismo ne produce sempre meno». La melatonina si trova anche in natura oltre che nel nostro organismo: di piccole dimensioni nella lipofilia della molecola svolge dunque «molteplici azioni fisiologiche – sottolinea Nordio - e per queste peculiarità è da considerare come il composto endogeno più importante in termini di attività anti invecchiamento nell'uomo». Secondo l'Associazione di Medicina del Sonno, sono circa 15 milioni le persone adulte che soffrono d'insonnia e di queste circa 6 milioni in forma grave tale da comprometterne il rendimento la salute, le attività diurne e l'umore. «Dormire bene e sognare è fondamentale per il benessere psicofisico ma spesso non è possibile per stress fisici ed emotivi, per il caldo, per le malattie croniche, per l'abuso di sostanze eccitanti o in fasi critiche, come la menopausa e l'avanzare dell'eta' che alterano i ritmi fisiologici – precisa Nordio - Quando l'organismo è carente di questa preziosa sostanza il nostro orologio biologico ne risente e si manifestano disturbi di vario tipo». Oggi sul mercato ci sono molti preparati con diverse caratteristiche. «La melatonina deve essere al massimo grado di purezza, diciamo al 99% – avverte Nordio e suggerisce prodotti italiani – sia a rilascio immediato sia controllato: il primo per chi ha difficoltà a prender sonno, il secondo per chi accusa risvegli e in entrambi i casi va assunta dietro consulto medico sempre alla stessa ora». Il "fai-da-te" pur trattandosi di un integratore è sconsigliato, dunque?. «Ognuno di noi – precisa - ha la sua secrezione di melatonina e lo stesso ritmo di produzione, per cui non c'è un valore valido per tutti: appurato il suo livello, si trova nel sangue e nelle urine, a fronte di certi sintomi, va presa a certi dosaggi e anche per periodi lunghi visto che non ha controindicazioni». E le altre azioni fisiologiche? «È un potente antiossidante - risponde Nordio - ci difende dai radicali liberi, è in grado di svolgere questa attività a tutti i livelli anche a livello del tessuto cerebrale ed è un potente immunostimolante: ripristinare l'efficienza del sistema che ci protegge dai prodotti del meccanismo di ossidazione, consente un più attento controllo della qualità delle cellule e della riparazione dei danni con conseguente più rapida eliminazione di eventuali cloni cellulari anomali e quindi la miglior protezione dell'organismo dalle malattie, anche quelle tumorali». Insomma, siamo in presenza di un "elisir di lunga vita"? «No – conclude Nordio – di un composto endogeno importante in termini di attività anti invecchiamento: per vedere sino a dove arriva in potenza è necessario attendere i risultati di studi in corso dai quali ci aspettiamo risposte definitive». * Agi Salute

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05/06/2009










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