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operativa nel 2017 la prima centrale

Nucleare avanti tutta
Nel 2012 cantieri aperti

Nel 2012 cantieri aperti e nel 2020 entreranno in funzione quattro impianti. il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha intenzione di rispettare i tempi che erano stati fissati a inizio legislatura.

Nel 2012 cantieri aperti per rendere operativa la prima centrale nucleare Sarà la rivincita di Enrico Fermi e dei ragazzi di via Panisperna. Se tutto filerà liscio, ovvero se entro l'anno sarà definito l'assetto normativo, nel 2012 si aprirà il primo cantiere per la prima centrale nucleare che potrebbe diventare operativa per il 2017. E sempre se tutto filerà liscio, se non ci saranno intoppi burocratici, finanziari o veti politici, nel 2020 l'Italia potrebbe contare 4 centrali per una copertura del 13% del fabbisogno energetico nazionale. Questo l'itinerario sulla carta, al netto di ostacoli di percorso. Ma il condizionale nella partita spinosa del nucleare è d'obbligo.

Al momento una cosa è certa: il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha intenzione di rispettare i tempi che erano stati fissati a inizio legislatura. Il disegno di legge sviluppo e energia che contiene la delega per il governo sul nucleare è in dirittura d'arrivo. Ieri l'aula della Camera ha approvato gli articoli 25 e 26 del disegno di legge sullo sviluppo dedicati all'energia nucleare e oggi l'esame del ddl dovrebbe essere completato.

Il testo poi dovrà tornare al Senato per l'approvazione definitiva. Una volta approvato, ci vorranno i decreti attuativi e la costituzione operativa dell'Agenzia per il nucleare che tra i suoi primi compiti fisserà i criteri per la scelta dei siti idonei ad ospitare una centrale nucleare. A questo punto le società potranno presentare i propri progetti, sottoporli all'approvazione dell'Agenzia. Una volta approvati, verranno sottoposti alla valutazione di impatto ambientale sia da parte dei ministeri competetnti (Ambiente, Beni Culturali, Salute, Sviluppo economico, Infrastrutture) sia degli enti locali interessati (Comune, Regione). Se questo iter si completerà entro il 2009, già all'inizio del 2012 si potrà posare la prima pietra del primo reattore (tre anni per progettazione di dettaglio, ottenimento dei pareri ambientali).

Quindi nel 2018 potremmo avere il primo chilowattora italiano da fonte nucleare. L'anno dopo potrebbe entrare in funzione il secondo reattore, l'anno dopo ancora il terzo, e quello dopo ancora il quarto. In questo modo potremmo avere dal 2020 circa il 13% di energia elettrica da fonte nucleare generata nei 4 reattori EPR di ultima generazioni realizzati dal Enel ed Edf. A fine febbraio l'Enel ha firmato con la francese Edf un'intesa per la realizzazione di quattro centrali in Italia. Ogni reattore EPR sarà di proprietà di una società ad hoc che prevede Enel come socio maggiore (tra il 26 e il 30%) che insieme ad Edf controllerà almeno il 51% della società.

Il resto sarà aperto alla partecipazione di grandi consumatori di energia elettrica (come grandi acciaierie) o ad altri operatori del settore. Il costo di ciascuna centrale sarà di circa 4 miliardi di cui a carico dell'Enel 1,2 miliardi. Il costo complessivo delle quattro centrali sarà quindi di 16 miliardi. Ogni operatore potrà ritirare energia per tutto l'arco di vita della centrale (40-50 anni) a prezzo di produzione, in quantità proporzionale alla propria quota di partecipazione al capitale. Enel avrà la gestione di tutti e quattro i reattori. Il risparmio ipotizzando un prezzo del petrolio di 60 dollari al barile a cui va aggiunto il costo delle emissioni, sarà di circa il 20%.

Va detto che oltre al discorso del risparmio c'è quello strategico di strappare l'Italia dalla dipendenza dall'estero per i combustibili fossili. L'intesa tra Edf e Enel porterà a una produzione di 6.400 Mw con il nucleare. Secondo alcune stime del ministero dello Sviluppo Economico, nel 2020 sarà necessaria una potenza nucleare installata intorno ai 13.000 Mw. Questo significa chiamare in gioco per la partita italiana altri player del settore. A cominciare dalla tedesca E.On, concorrente di Edf e secondo maggiore operatore del nucleare in Europa.

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Laura Della Pasqua

25/06/2009

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