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Uno studio di bankitalia evidenzia che gli stranieri non hanno scalzato gli italiani. La Lega: "E' una balla che le istituzioni non devono diffondere".
«È una colossale balla che gli immigrati non tolgono lavoro agli italiani. È opportuno che le istituzioni non contribuiscano a diffonderla». Mario Borghezio e la Lega liquidano così Bankitalia e il rapporto sul contributo degli immigrati nelle economie regionali. Ma immigrati e norme sulla sicurezza ancora una volta mettono a nudo le divisioni interne al Pdl e suscitano la reazione della opposizione secondo cui, invece, governo e Lega sono stati «sconfessati» da Palazzo Koch.
Secondo Bankitalia, la crescita degli stranieri in Italia «non si è riflessa in minori opportunità occupazionali per gli italiani», anzi ha favorito la «complementarietà tra gli stranieri e gli italiani più istruiti e le donne». E chi all'interno della maggioranza auspica una nuova regolarizzazione dei lavoratori stranieri o una modifica delle norme sulla cittadinanza, rinfrancato dai dati di Palazzo Koch, esce alla scoperto. «Regolarizzare è un gioco vincente - spiega Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl - Ci guadagnano fisco, immigrati, economia e sicurezza di tutti gli italiani. Bankitalia dimostra che quella di Scajola è una proposta di buon senso e buon governo». «I dati - gli fa eco Fabio Granata, finiano doc - rafforzano ulteriormente l'impegno per l'approvazione di nuove norme sulla integrazione e la cittadinanza».
Ma a stoppare «qualsiasi ipotesi di sanatoria» interviene ancora la Lega. «La nostra posizione è chiara, è un no fermo - tuona il presidente dei deputati leghisti, Roberto Cota - Non siamo più in piena occupazione, il dovere è pensare ai nostri lavoratori». Scettico sui dati di Palazzo Koch è Maurizio Gasparri: «Sono studi a bassa attendibilità», dice il presidente dei senatori del Pdl che esclude qualsiasi ipotesi di regolarizzazione: «La proposta è già stata fatta per colf e badanti, il resto non è stato neanche discusso - dice -. L'ampliamento di regolarizzazione è stato respinto e chi l'ha proposto ha compreso che non aveva senso».
Sulla stessa linea Isabella Bertolini: «Dopo la regolarizzazione di colf e badanti - dice - ora coloro che non hanno il diritto di stare nel nostro Paese devono essere espulsi». Attacca l'opposizione. «I dati di Bankitalia non possono andare bene soltanto quando confermano le tesi che ciascuno di noi sostiene - afferma Cesare Damiano responsabile lavoro del Pd - La via maestra è quella della regolarizzazione e non della criminalizzazione di chi rispetta le leggi e porta un contributo allo sviluppo del Paese». «Bankitalia smentisce il governo e la Lega Nord sulla immigrazione», aggiunge Marco Minniti, responsabile Sicurezza del Pd. Secondo Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Idv, «I dati ci forniscono l'immagine di un Paese in cui il ruolo lavoro degli immigrati è insieme essenziale e complementare». Un invito al dialogo parlamentare arriva dall'Udc: «Dopo questo agosto di parole in libertà - dice Savino Pezzotta - sarà il caso che in Parlamento il confronto si sposti dalle battaglie ideologiche a un confronto serio sui numeri».
19/08/2009