ìL'intervento di potenziamento dell'impianto con nuove vasche di ossidazione - ha spiegato il primo cittadino - non poteva essere rimandato ancora e siamo sicuri che rappresenterà il primo passo di una serie di lavori e controlli su tutta l'asta fluviale del Saline. Ringrazio pertanto il Consorzio degli albergatori che ha finanziato di tasca propria il progetto e ringrazio l'Aca: in piena sintonia con l'amministrazione hanno lavorato nel reperimento dei fondi pari a 1 milione di euro". Ma a detta di Cordoma non basterà adeguare il depuratore consortile (Città S.Angelo, Silvi e Montesilvano) alle accresciute esigenze del bacino di utenza; in un prossimo futuro andranno controllati tutti gli altri depuratori a monte del Saline, per conoscere la vera natura dei prodotti sversati dagli impianti (sono ben 28) dei Comuni di Cappelle, Collecorvino, Moscufo, Penne ed altri. Una seconda tranche di lavori - lascia intendere il sindaco di Montesilvano - potrà partire appena riusciremo, sollecitando Regione ed Ato, a dirottare altri 900 mila euro sul nostro progetto; l'intento è di bonificare anche gli altri impianti di depurazione, che risultano nella quasi totalità fuori legge, nel senso che sversano nel Saline liquami con tassi di tossicità superiori ai parametri di legge. Se non si interviene su quegli impianti, è inutile "lavorare" solo sul Saline, ultimo anello della catena".
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24/02/2009