Una scossa di magnitudo 3.9 alle 11,05, a cui sono seguite altre due scosse, di magnitudo 3.2 e 3.1, rispettivamente alle 13,07 e alle 15,03. Sciame sismico, dicono gli esperti. Quanto basta per riportare alla mente momenti drammatici. Ieri, però, è stata la giornata del primo matrimonio in città dopo il sisma del 6 aprile. Ma la cerimonia si è svolta a porte chiuse. Lo sposo, l'ingegnere Massimo Marinelli, poco prima della cerimonia, si è infatti arrabbiato quando ha visto la futura moglie, Maria Chiara Aio, presa d'assalto dai fotografi. Ha quindi chiesto e ottenuto che la cerimonia, nella scuola Collodi di via Aldo Moro trasformata per l'occasione in centro operativo del Comune, avvenisse rigorosamente alla presenza soltanto dei parenti e degli amici. Vestito viola con guanti fucsia per lei, completo marrone per lui. Hanno definito il loro matrimonio un segno di rinascita di una città che non si arrende. Dopo la cerimonia non avendo agibile la loro abitazione sono tornati nella tendopoli che li ospita. Mentre il Comune ha diffuso il nuovo calendario, per la prossima settimana, dei sopralluoghi nelle abitazioni per le verifiche e per il recupero di oggetti. Nel frattempo sono stati fatti 4.659 sopralluoghi e il 57% delle abitazioni è agibile, mentre il 19% lo potrà essere in un periodo «da qualche giorno a un mese». Nonostante i gravi danni riportati, la struttura delle sede storica della Biblioteca provinciale "Salvatore Tommasi, da una prima verifica effettuata ha tenuto e le coperture sono pressoché intatte. Integro pertanto il prezioso patrimonio bibliografico e documentario, che non ha subito danni ingenti. È salvo anche "L'Aquila, il famoso dipinto di Teofilo Patini, sulla volta dell'omonima sala, attigua ai locali della Biblioteca. Intanto le cronache registrano il ritrovamento di bombe a mano risalenti all'ultima guerra mondiale, ancora funzionanti e munite di spoletta. Scoperte in una nicchia di una casa crollata di Paganica. Il ritrovamento è stato compiuto durante un sopralluogo effettuato prima di procedere alla demolizione dei resti. Il proprietario non sapeva dell'esistenza della nicchia, ricavata nella parete. In caso di crollo dell'edificio, la rimozione dei detriti avrebbe potuto mettere a rischio l'incolumità degli operatori e dei conducenti dei mezzi meccanici. Gli ordigni sono stati rimossi dagli artificieri della Polizia. Si torna a parlare in queste ore di L'Aquila «zona franca» per cinque-dieci anni, in modo da permettere concretamente di riprendersi. Lo propone il direttore della Confcommercio aquilana, Celso Cioni, secondo il quale «solo in questo modo sarà possibile assicurare al capoluogo di regione di rialzarsi dalla sciagura. Si pensi - ha aggiunto Cioni - all'abolizione delle tasse universitarie, che invoglierebbe tanti studenti a tornare o venire per la prima volta al nostro ateneo, motore trainante dell'economia cittadina. Oppure, alle tasse sulla benzina o altro, abolite a vantaggio dei cittadini residenti, ma anche di chi intende scegliere L'Aquila per investire e far ripartire la sua economia». La Confcommercio ha inaugurato la sua nuova sede, un prefabbricato di 90 metri quadrati con tutti i servizi per offrire un supporto agli operatori del settore in modo da poter riprendere al più presto l'attività. San Felice d'Ocre è il luogo scelto per testimoniare davanti a tutta l'Italia la tenacia e la forza di un popolo già volto alla ricostruzione. Oggi in occasione di "Voler bene all'Italia, la giornata nazionale della Piccola Grande Italia organizzata da Legambiente verrà firmato un Patto con i sindaci dei piccoli comuni abruzzesi per garantire impegno e assistenza anche nel corso della ricostruzione, su cui vigilerà l'Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente. La possiamo definire una coincidenza: una scossa sismica di magnitudo 3.6 ha colpito ieri alle 15.50 l'area vicina alla città di Zielona Gora (Polonia), città gemellata con L'Aquila dal 1996. Dopo il 6 aprile il sindaco di Zielona Gora, Janusz Kubicki, aveva proposto di organizzare una colonia estiva per ospitare 40 bambini aquilani, offrendo il proprio aiuto al Comune dell'Aquila per ogni altra esigenza; in segno di lutto le bandiere del municipio polacco sono state tenute a mezz'asta per tre giorni. Quattro ragazzi di Danzica che soggiornavano all'Aquila riuscirono a scappare dalla Casa dello studente.
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19/04/2009