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Economia

Il presidente Bce ribadisce l'impegno sull'inflazione. Juncker: nessun pericolo per la crescita

Trichet mette le ali al super Euro
Gli operatori puntano sul rialzo dei tassi. Moneta unica verso 1,40 sul dollaro

CONTINUA la corsa dell'euro, che è ormai a un passo da 1,38 dollari, in una giornata che lo ha visto toccare un massimo di 1,3787 sui mercati asiatici, per poi in ogni caso mantenersi poco al di sotto di questa soglia.

Gli operatori continuano a muoversi sulla falsariga delle ultime sedute, posizionandosi sull'euro in vista di nuovi rialzi del costo del denaro in quest'area. Proprio ieri del resto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha confermato l'impegno dell'istituto di Francoforte sul versante della stabilità dei prezzi. A sua volta il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha sostenuto che Supereuro non mette a repentaglio la crescita nel vecchio Continente. In sostanza l' euro, dopo aver superato quota 1,37 dollari, sembra avviato verso 1,40 senza incontrare sul suo cammino grandi ostacoli. Negli Usa infatti il costo del denaro dovrebbe restare stabile; la preoccupazione è in ogni caso legata a possibili conseguenze derivanti dalla crisi del comparto immobiliare statunitense, che ha fatto esplodere a sua volta l'allarme sui crediti a rischio elevato. Intanto ieri Trichet ha ribadito all'Eurogruppo le sue intenzioni sui tassi. Nel medio periodo l'obiettivo della Bce sul fronte dell'inflazione è mantenerla al 2% o poco meno e la Banca centrale europea metterà in campo tutte le necessarie iniziative «per la stabilità dei prezzi» e contro eventuali rischi a medio termine. Trichet ha ricordato che per garantire la stabilità dei prezzi sono già stati decisi otto rialzi dei tassi d'interesse. E, dalle parole del presidente della Bce, sembra arrivare la conferma che altre strette sono in arrivo entro l'anno. Trichet ha ricordato che sia nel 2006 che nel 2005 il tasso di inflazione si è collocato al di sopra del target Bce per cui non «c'è spazio per indulgenza rispetto ai rischi al rialzo della crescita dei prezzi». La crescita economica nell'Eurozona ha aggiunto, ci sono tutte le condizioni perchè questa fase si prolunghi dato che la liquidità è ampia «e le condizioni finanziarie sono favorevoli». Ci sono dunque «rischi di inflazione al rialzo» a causa di vari fattori (prezzi del petrolio compresi). Per Trichet l'alto livello di capacità di utilizzazione degli impianti e il calo della disoccupazione possono portare a un aumento dei salari più elevato di quanto atteso. Di conseguenza la Bce resta sul chi vive, pronta ad agire con fermezza affinchè «i rischi non si materializzino» e si possa assicurare «stabilità dei prezzi a medio termine». economia@iltempo.it









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