Seimila euro circa il bottino, fra liquidi e valore dei computer. Al momento dell'irruzione della coppia di rapinatori, dall'accento decisamente straniero, almeno questo sarebbe stato riferito agli investigatori, all'interno della sala scommesse c'era un dipendente, lo hanno immobilizzato e in pochi minuti hanno messo a segno il colpo dopodiché si sono dileguati nei vicoli del centro storico facendo perdere le tracce.
L'allarme alla centrale operativa de carabinieri è scattato praticamente subito. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivati gli uomini del capitano Nicola Di Ciano e del tenente Vincenza Sannino. Posti di blocco, ispezioni e identificazioni per tutta la giornata, dentro e fuori le mura della città. Dei rapinatori, però, nessuna traccia. Gli uomini della Benemerita hanno verbalizzato le testimonianze per la stesura dell'identikit.
Non si esclude alcuna traccia. Gli uomini del capitano Nicola Di Ciano setacciano ogni ipotesi investigativa. Sull'altra faccia della medaglia, ossia i furti, è da annotare il sette.
Questo il numero di furti raggiunti da un mesetto a questa parte. La notte scorsa è stato svaligiato, per la seconda volta in poche settimane, il Bar Liri, nei pressi del vecchio ponte curvo. I ladri, entrati da una porta posteriore che da proprio sul fiume Liri, hanno scardinato e ripulito i video poker, circa duemila euro il bottino. Proprio com'era accaduto due giorni prima al bar in via San Tommaso D'Aquino.
Eventi che, dopo il tentato linciaggio dei tre romeni che avevano fatto delle avances a due ragazzine pontecorvesi, non contribuiscono a rasserenare gli animi dei cittadini. Alla notizia che il rapinatore avesse l'inflessione straniera molti hanno reagito decisamente male. Puntando il dito contro la comunità romena stanziata a Pontecorvo. Il clima è rovente appena ieri su queste colonne abbiamo riportato le frasi xenofobe («onore al duce, morte ai romeni») nei confronti del popolo romeno apparse nel centro cittadino, proprio sotto la sezione del Partito Democratico. Sta di fatto che commercianti e residenti chiedono una stretta sulla sicurezza in Città. Un giro di vite determinato. Più controlli e maggiore cooperazione da parte dei cittadini con le forze dell'ordine.
Solo in questo modo si potrà respirare di nuovo aria 'sicura' a Pontecorvo.
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03/07/2008