«L'ennesimo tragico episodio avvenuto all'ospedale di Cassino impone una verifica rigorosa e tempestiva delle condizioni in cui è costretto ad operare il personale, medico e paramedico, del S. Scolastica, a partire dal Pronto Soccorso - ha esordito il sindaco di Cassino - E' facile dare la colpa ad un medico o ad un infermiere; è più difficile prendere atto delle condizioni in cui questo personale è costretto a lavorare. Per questo rivendico ancora una volta con forza, visto che le disfunzioni, anche dagli esiti gravi, continuano ad essere segnalate dalla cronaca giornaliera, interventi urgenti e risolutivi per elevare l'efficienza del servizio pubblico a favore dei pazienti-utenti. Come ho sempre sostenuto, la politica non può fermarsi alla realizzazione della struttura ospedaliera, bisogna fare in modo che in essa ci sia personale qualitativamente e quantitativamente adeguato, sia medico che infermieristico, per assicurare livello delle prestazioni, ambiente di lavoro sereno e sicurezza di turni e riposi. E' necessario, inoltre, accertare il grado di efficienza nell'uso delle attrezzature diagnostiche, nell'attenta e tempestiva valutazione dei risultati, ed assicurare tempestività nella terapia e negli eventuali trasferimenti verso nosocomi di livello superiore qualora la struttura di Cassino non fosse adeguata per casi e condizioni particolari. Il Pronto soccorso di Cassino - ha concluso Scittarelli - ha tempi di attesa che spesso sono inaccettabili e non è tollerabile che a causa di ciò codici che in un primo momento sono classificati verdi, a causa dei tempi di attesa si aggravino anche tragicamente».
Intanto ieri mattina è stata effettuata l'autopsia sulla salma di Valerio Opicini. Il medico legale si è dato 45 giorni di tempo per effettuare tutte le perizie ed accertare eventuali omissioni di soccorso da parte del personale del Santa Scolastica. I familiari della vittima sono rappresentati dall'avvocato Nicola Ottaviani. .
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18/09/2008