Dobbiamo stare lontani dai "guai", evitando di pensare in grande. Adesso basta con i bei discorsi. Bisogna tirare fuori gli "attributi"».
Il presidente Maurizio Stirpe, intervistato ieri al termine della seduta pomeridiana che si è sostenuta allo stadio «Casaleno», resta fermo sul dichiarato obiettivo stagionale: il miglioramento del decimo posto centrato nella passata stagione sotto la guida tecnica di Alberto Cavasin: «Non condivido ciò che è stato scritto sui giornali in questi giorni - esordisce il patron ciociaro - questa non è una compagine che deve pensare esclusivamente alla salvezza. Ho fiducia sia nell'allenatore che nella squadra. E il tempo, inoltre, gioca a nostro favore. Abbiamo ancora tutte le carte in regola per centrare l'obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio anno. Non accetto - continua il presidente giallazzurro - né l'eccessivo disfattismo né l'eccessivo ottimismo. Bisogna avere, in ogni circostanza, equilibrio».
Come mai, a suo avviso, il Frosinone alterna prestazioni più che positive a prove scialbe come quella sfoggiata nell'ultimo turno in terra emiliana? «Probabilmente non c'è ancora la maturità necessaria per avere continuità in un campionato articolato come quello cadetto. Noi, comunque, fino ad oggi abbiamo sbagliato tre partite: Brescia, Livorno e Modena. Anche se, contro i canarini emiliani, ho visto un buon gioco per trenta minuti. Poi solo buio. Bisogna lavorare - continua Stirpe - per acquisire continuità».
Il gioco, adesso, passa in mano ai calciatori: «I giocatori sono gli attori che, nel bene e nel male, determinano le sorti di una squadra. Le risposte maggiori, a questo punto, dovranno darle loro. E qualcuno si dovrà interrogare e convicersi che bisogna scendere in campo sempre con la stessa carica agonistica».
Sabato la formazione ciociara sfiderà, allo stadio «Comunale», l'Ascoli: «Contro i bianconeri è vietato sbagliare: abbiamo il dovere di dare delle risposte confortanti. Cercheremo di sfruttare nel migliore dei modi il fattore campo. Una vittoria potrebbe rilanciarci».
I canarini dovranno rinunciare forzatamente a diversi elementi importanti, tra cui i centravanti Eder e Santoruvo: «Tavares, Di Roberto, Martini, Dedic. In organico abbiamo punte valide che non faranno rimpiangere gli assenti».
Insomma il presidente del Frosinone appare fiducioso, ma è consapevole dei limiti del proprio club: «Ribadisco - conclude Stirpe - il fatto che questa squadra abbia ancora dei margini di miglioramento. Ma c'è ancora tempo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».
Vai alla homepage
20/11/2008