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Interni Esteri

Omicidio della donna incinta

MARSCIANO (PERUGIA) — Chi e perché ha ucciso Barbara Cicioni, incinta all'ottavo mese, continua a essere un mistero ma gli inquirenti hanno cominciato a delineare il quadro della situazione.

L'autopsia ha escluso che sia stata colpita con oggetti contundenti e all'attenzione degli investigatori ci sono alcune impronte di scarpe rilevate nella villetta di Compignano. L'auto usata dal marito della vittima è stata messa sotto sequestro. Elementi esaminati in un vertice investigativo tenuto sabato notte e che saranno nuovamente valutati nelle prossime ore dal procuratore di Perugia Nicola Miriano e dal sostituto Antonella Duchini che coordina le indagini dei carabinieri, impegnati anche con il Ros di Perugia. Nella tarda serata di sabato è terminato il lavoro degli esperti del Ris. I militari hanno passato al setaccio la villetta del delitto, raccogliendo tra l'altro alcune impronte di scarpe che saranno ora esaminate in laboratorio. Per stabilire se appartengano a Barbara Cicioni, al marito Roberto Spaccino e i suoi familiari o siano state lasciate da estranei entrati nell'abitazione, ricostruendo così il loro percorso in diverse stanze (tutte trovate a soqquadro). I carabinieri hanno controllato con attenzione anche l'esterno dell'edificio. In particolare la persiana della porta finestra risultata forzata. Si tratta della stessa dalla quale due mesi fa entrarono i ladri che portarono via circa 7 mila euro. Sull'imposta è presente ancora il piccolo foro praticato allora per aprirla. La notte del delitto la persiana era invece parzialmente aperta a causa del caldo ed è stata forzata per rimuovere il fermo. Esaminata anche l'auto della coppia: su una portiera è comparso ieri un foglio con il provvedimento di sequestro disposto dalla magistratura. All'esame degli inquirenti anche i primi risultati dell'autopsia eseguita dal dottor Luca Lalli. L'esame ha escluso che la donna si sia sentita male dopo avere visto chi era penetrato nella sua camera da letto. Scartato pure il ricorso a oggetti contundenti per colpirla. La morte sarebbe quindi legata ai colpi, pugni o schiaffi, ricevuti da Barbara o conseguenza di un urto dopo una caduta, dopo che è stata spinta, ma si continua a prendere in esame anche la possibilità del soffocamento. Resta invece l'incertezza sull'ora della morte ipotizzata dal medico legale (intorno alle 22), che non coinciderebbe con la testimonianza del marito. interni@iltempo.it









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