«È una situazione che il governo avrebbe preferito evitare ma non avevamo scelte», ha detto il ministro degli Esteri inglese Miliband, in un discorso alla Camera dei Comuni, nell'annunciare la rappresaglia diplomatica contro la Russia. Nei giorni scorsi, la procura moscovita ha negato l'estradizione di Lugovoi, ex agente dei servizi segreti russi, incriminato per l'uccisione di Litvinenko, morto lo scorso 23 novembre dopo essere stato avvelenato con il polonio 210. Una posizione «inaccettabile» per Londra. Litvinenko e Lugovoi si erano incontrati il 1 novembre al «Pine Bar» dell'Hotel Millenmium di Grosvenor Square. La sera stessa l'ex colonnello del Kgb molto vicino all'oligarca russo in esilio Berezowski, fu ricoverato con i sintomi dell'avvelenamento da sostanza radioattiva. L'ex 007 russo ha accusato il Cremlino di aver ordinato la sua eliminazione. interni@iltempo.it