[...] colombiane dalla temutissima lista nera dei terroristi internazionali, per iscriverli in quella molto più onorata e comoda di «forze belliggeranti». Meno ovvio il no secco di Ecuador, Guatemala e soprattutto Argentina, mentre si prepara il no del Brasile e di altri importanti stati sudamericani a cominciare dal Cile e dal Perù.
Dopo la liberazione controversa di due ostaggi della guerriglia colombiana, non diminuisce l'isolamento internazionale ( sul tema) del Presidente venezuelano e lo scetticismo interno al paese. Si indebolisce il progetto di creare una grande potenza radical comunistica bolivariana.
L'autoritarismo venezuelano non assomiglia alla usuale immagine delle dittature. Nelle prime pagine dei due più importanti quotidiani della nazione ( El Universal ed El Nacional) le critiche a Chavez non erano ieri per niente camuffate. L'ambasciatore della Colombia manifestò su El Nacional il dispiacere per l'iniziativa venezuelana destinata a bloccare il lento miglioramento dei rapporti tra i due governi, mentre sull'Universal una intera pagina di giudizi negativi espressi da intellettuali, giuristi, costituzionalisti non lasciava dubbi sull'opinione popolare negativa dell'iniziativa del Presidente. Chavez non ha mezze parole e la Chiesa ha sentito il dovere morale di distinguersi. Il cardinale Jorge Urosa Sabino ha solennemente risposto alle accuse di ingerenza che da diversi mesi sono piovute dal Palazzo presidenziale sugli ecclesiastici: «Io ed il signor Nunzio Apostolico abbiamo sempre trattato con molto rispetto , conformemente a quanto richiesto dall'alta investitura che viene ostentata, e quindi meritiamo il rispetto di tutte le autorità».
Un cardinale «speciale» l'eminente teologo Urosa, per lunghi anni diretto collaboratore del cardinale Ratzinger che, divenuto papa, lo volle arcivescovo al posto di un ecclesiastico del quale ancora oggi si parla come di un non tanto nascosto sostenitore di Chavez. Grande comunicatore Chavez risponde fondando Il Partito Socialista Unito del Venezuela ( povero nome abusato quello del benaltrimenti nobile socialismo!) e lasciando correre i pettegolezzi su una sua presunta relazione con la ex modella Naomi Campbell. In fin dei conti sesso e maschilismo sono di casa anche ai Caraibi.
Il momento scelto dal Presidente Bertinotti per la sua visita ufficiale a Caracas è certamente impegnativo.
Giuseppe Scanni
14/01/2008