I colleghi del primo turno, avevano giù segnalato lo stato di malfunzionamento del macchinario, un estursore. E i colleghi del turno successivo stavano lavorando proprio per ripararlo. Ma quella maledetta macchina è esplosa scagliando tutto intorno pezzi in acciaio che hanno investito gli operai che lo stavano aggiustando. Raimondo Casati, di 47 anni, residente a Vimercate, e Moussa Compaore, 28 anni, residente con la moglie e il figlioletto a Casatenovo (Como) ma originario di Burkina Faso, sono morti sul colpo, gli altri due, figli del titolare dell'azienda, sono feriti in maniera non grave.
Il proprietario, che si trovava al piano di sotto rispetto a quello in cui si è verificato lo scoppio, in stato di choc, si è sentito male ed è stato ricoverato all'ospedale di Vimercate. Con lui anche i due figli che al momento dell'esplosione si trovavano non lontano dall'estursore. Sul luogo del terribile incidente è arrivata, col figlio piccolo in braccio, la moglie dell'africano rimasto ucciso. Il bimbo è stato portato via perché non vedesse il corpo del papà che da tanti anni si era trasferito in Italia ed era lavoratore regolare, mentre la madre, distrutta dal dolore, urlava.
I magistrati della Procura di Monza, il procuratore capo Antonio Pizzi e il sostituto di turno Giordano Baggio hanno messo sotto sequestro la fabbrica.
«Quanto accaduto nella fabbrica di Cornate d'Adda non deve più ripetersi. Questi morti, purtroppo, sono gli ultimi di una lunga catena che ha insanguinato l'intero Paese». Così il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati che ha aggiunto: «Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere la priorità di tutte le istituzioni perché non è degno di un Paese civile il continuo ripetersi di queste morti così assurde».
Intanto, sempre ieri, un'adesione praticamente unanime si è registrata alla Thyssen Krupp di Terni per lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali a seguito dell'ennesima tragedia sul lavoro. Quella che lunedì scorso ha ucciso un operaio di 59 anni, Umberto Aloe, morto dopo esser stato investito dal braccio di un escavatore e che - per tragica ironia della sorte - stava lavorando proprio per aumentare la sicurezza dei reparti dell'acciaieria.
17/04/2008
Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti