E su queste parole scoppia
la polemica. Durissima, quella della sinistra radicale. Più
soft ma solo nei toni, quella del leader Pd Walter Veltroni
che critica le affermazioni di Fini. «Non bisogna mai
stabilire priorità su questi temi. Sono due fatti diversi:
nel primo caso c'è una vita spezzata ed è molto grave.
L'episodio delle bandiere bruciate a Torino è altrettanto
grave ma stabilire delle priorità in questi casi è
assolutamente sbagliato».
Sui fatti di Verona prende la
parola anche il senatore Castelli. «Provo una profonda
tristezza per questo ragazzo morto a causa di una stupida
ferocia», ha dichiarato il presidente della Lega Lombarda
dopo aver appreso la notizia della morte di Nicola
Tommasoli. «Ora i magistrati non si appellino alla
necessità di nuove leggi per punire esemplarmente i
colpevoli - attacca l'ex Guardasigilli - Le leggi ci sono
già basta applicarle. Questo è omicidio volontario non
certo preterintenzionale». Sulla triste vicenda di Verona è
intervenuto anche il presidente del Senato Renato Schifani:
«Occorre coniugare la fermezza e la certezza della pena,
con una funzione rieducativa della detenzione. Sono ragazzi
che non hanno valori, che non credono in nulla se non nella
violenza». E il governatore del Veneto Giancarlo Galan: «Il
nuovo Governo faccia in modo, ma lo faccia fin da subito,
che un assassino resti in carcere fino a processo
consumato».
Vai alla homepage
06/05/2008