Più fortunati gli automobilisti a benzina, per i quali il rincaro si ferma a «soli» dieci euro. Valori che andranno a sommarsi agli aumenti, già preannunciati, che riguarderanno tutti gli altri aspetti delle vacanze, dall'albergo fino all'ombrellone.
A gravare sulle finanze delle famiglie sono pure gli aumenti delle bollette di luce e gas dovuti al caro petrolio. L'Autorità per l'Energia ha annunciato nuovi rincari per il prossimo trimestre, pari al 4,3% per la luce ed al 4,7% in gas, che portano ad un +8% per l'elettricità e un +7% per il gas da inizio anno. Si tratta di aumenti da 20 euro per la bolletta elettrica e di 48 per quella del metano, che salgono così per una famiglia media rispettivamente a 484 euro e 1.064 euro per l'intero anno.
Per le associazioni dei consumatori, però, da luce e gas arriverà una stangata da 250 euro, cui vanno sommati altri 1.000 di costi aggiuntivi legati al caro greggio. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «serve un decreto urgente del Governo» per eliminare gli extra-costi. «Lo tsunami-petrolio si abbatte ancora e drammaticamente sul nostro sistema energetico e sulle bollette di tutti noi consumatori» ha ammesso il presidente dell'Autorità per l'Energia, Alessandro Ortis, sottolineando come a livello Paese «siamo particolarmente vulnerabili all'andamento delle quotazioni internazionali del greggio e del gas»: dipendendo dall'estero l'85% del nostro fabbisogno energetico.
E le previsioni non sono affatto rosee. Il presidente dell'Opec, Chakib Khelil ha annunciato che i prezzi dell'oro nero arriveranno già durante l'estate a «150-170 dollari al barile». Difficile immaginare uno scenario diverso, dopo che, trascorso un periodo di relativa quiete, il petrolio ha ripreso a correre. Venerdì a New York ha sfondato i 142 dollari, facendo segnare il nuovo massimo storico ad un soffio da 143. È proprio per cercare di porre un freno a questo fenomeno che debutterà nel quarto trimestre il «bonus sociale», un «meccanismo di tutela sociale per le famiglie disagiate e i malati che necessitano di terapie energivore».
Nat. Pog.
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29/06/2008