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Dieci mesi al fan della cantante

Arrestato e condannato pastore ciociaro che molestava la Pausini


PICINISCO Lunghi appostamenti, telefonate, viaggi fino a Ravenna pur di vederla da vicino, almeno per un istante, per rubarle anche solo un sorriso: ma lei non ha gradito.
Nata a Ravenna ma cresciuta in giro per il mondo, tra tour e duetti con gli artisti internazionali più famosi, Laura Pausini davvero non apprezzava le attenzioni di Giuseppe Andreucci, un pastore nato a Cellole, in provincia di Caserta, ma residente a Picinisco, piccolo paese della Ciociaria.

Per molestie, resistenza a pubblico ufficiale e violazione del foglio di via, Andreucci era stato condannato lo scorso aprile dal Tribunale di Faenza a 10 mesi di reclusione con sospensione della pena. In questi mesi però lui avrebbe dovuto presentare una richiesta di pena altenativa: cosa non avvenuta. Per questo il 20 ottobre scorso il Tribunale di Ravenna ha emesso una revoca del decreto di sospensione dell'ordine di carcerazione. In pratica, Andreucci ieri è finito nel carcere di Cassino, ammanettato dai carabinieri.
Una passione, quella per la cantante, che con tenacia gli ha permesso di riuscire a rintracciare Villa Pausini, sono così iniziati gli appostamenti, come accertato dagli investigatori.
Mesi di attenzioni, dalla fine del 2006, all'inizio del 2007: telefonate insistenti, notti passate al freddo nella speranza di vederla rincasare. Ma in realtà, la Pausini, presa dagli impegni che la portano in giro per il mondo, in quella villa passa solo qualche giorno ogni tanto. Spesso, vedendolo sotto casa, i genitori sono stati costretti a chiamare i carabinieri: i militari a volte sono riusciti a bloccarlo ed identificarlo, altre volte invece il pastore riusciva a sparire nel nulla..
Lo.Di. Bra.

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29/10/2008










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