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stati uniti, Presentata la squadra

Obama incorona Hillary Clinton
Da ex nemica a segretario di Stato

Una nuova squadra per affrontare le nuove sfide. Il presidente eletto Barack Obama ha ufficializzato il suo «dream team» per gestire la sicurezza degli Stati Uniti. Uomini e soprattutto donne che dovranno affrontare con lui la crisi economica, il terrorismo e ridefinire il ruolo dell'America nel mondo.

Obama, Clinton e Jones «Un nuovo team per una nuova alba della leadership americana. Le sfide internazionali che si presentano all'America sono pari a quelle dell'economia» ha detto Obama. Per questo la scelta è caduta su persone che condividono il «pragmatismo sull'uso dei poteri» e il suo obiettivo di «un ruolo dell'America come leader nel mondo». Come anticipato Gates resterà al Pentagono, mentre l'ex generale James Jones sarà il consigliere per la Sicurezza Nazionale. Alla Sicurezza Interna andrà una donna: la governatrice del'Arizona Janet Napolitano.


E ieri è stato il giorno di Hillary Clinton: «americana di straordinaria statura» e che «è rispettata in tutte le capitali», ha spiegato il presidente eletto. E lei sorridente a fianco del nuovo vecchio avversario e ora «commander in chief» ha contraccambiato complimenti e lodi, mettendo subito in chiaro quale sarà la politica estera di Obama. «L'America tornerà di nuovo a collaborare con il resto del mondo nell'affrontare le crisi planetarie», ha sottolineato la Clinton.


Barack Obama sarà quindi multilaterale ma non cambierà la linea degli States verso il terrorismo. «Siamo determinati a perseguire i responsabili degli attentati di terrorismo ovunque nel mondo. Non possiamo tollerare che innocenti vengano uccisi da terroristi in nome di ideologie basate sull'odio» ha spiegato Obama. Ma Obama ha riaffermato la sua intenzione di ritirare i soldati americani dall'Iraq ribadendo però che assicurerà che vi siano «le strategie e le risorse per battere Al Qaeda e i talebani».


Una squadra bipartisan aperta a tutte le opinioni ma alla fine a decidere le scelte in politica estera sarà solo lui: Barack Obama unico «commander in chief» scelto dagli americani.

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Maurizio Piccirilli

02/12/2008










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