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Clamorosi sviluppi dell'inchiesta

Vicenda De Magistris Il pm da accusato a vittima di complotto


CATANZARO Prima le ipotesi di accusa a suo carico, poi l'inchiesta su un presunto complotto ai danni dell'ex pm. L'inchiesta condotta dalla Procura di Salerno su presunti illeciti che sarebbero stati commessi al fine di ostacolare l'attività investigativa del sostituto procuratore della Repubblica (all'epoca dei fatti in servizio a Catanzaro, oggi giudice a Napoli) Luigi De Magistris, con le inchieste «Poseidone», «Why not» e «Toghe lucane», costituisce un filone del cosiddetto «caso De Magistris», scoppiato a seguito di numerose denunce incrociate presentate a Salerno da e contro lo stesso magistrato.

La Procura campana, infatti, ha già portato avanti una precedente indagine, nella quale erano stati riuniti vari procedimenti a carico di De Magistris per calunnia, abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio, in concorso con altri magistrati in servizio a Potenza. Quella indagine, a giugno, si è chiusa con una richiesta di archiviazione per De Magistris e gli altri indagati.
Nel mastodontico provvedimento la Procura della Repubblica di Salerno ha parlato di «risultati investigativi ottenuti, la natura e la cadenza degli interventi subìti (da De Magistris, ndr) a causa della intensità e della incisività delle sue indagini; il complesso materiale probatorio acquisito ha consentito di riscontrare la bontà della sua azione inquirente». Per di più, i magistrati campani hanno scritto che: «Il contesto giudiziario in cui si e' trovato ad operare il pm Luigi De Magistris negli anni della sua permanenza a Catanzaro appare connotato da un'allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura. In esso si colloca la pressante attività di interferenza alle indagini posta in essere dai vertici della Procura della Repubblica di Catanzaro».

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03/12/2008










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