Alla terza telefonata, questa volta con Howard Bermann, che la donna si è fatta convincere ma solo quando il presidente della commissione Esteri ha saputo fornire una «parola d'ordine». «Ho chiesto ad Howard di dirmi le battute segrete che facciamo sui colleghi alla Camera». A questo punto Obama ha chiamato di nuovo la deputata, che si è profusa in scuse citando il timore di fare la fine della Palin .
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05/12/2008