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Sgravi fiscali e fondi per la ricostruzione al centro del malcontento. In molti dovranno persino restituire le tasse sospese

Molise, la rivolta dei sindaci
Protesta I Comuni del «cratere sismico» contro i mancati aiuti dopo il terremoto

Pasquale Lombardi
CAMPOBASSO Nonostante le precisazioni del presidente della Regione Michele Iorio, forse l'iniziativa non servirà a restituire la credibilità oscurata in settimana dal Focus del Corriere della Sera. Giovedì, tuttavia, i molisani andranno lo stesso a Roma per manifestare davanti a Palazzo Chigi.

Cosa vogliono i quattordici sindaci dell'area del cratere? Perchè sono in rivolta? «Intendiamo esporre al presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi nonchè parlamentare molisano — dice Luigi Barbieri, sindaco di San Giuliano di Puglia — i nostri gravi problemi e di equiparare almeno il Molise alle altre regioni colpite da calamità naturali».
Alla base del malcontento c'è il noto problema delle agevolazioni fiscali e contributive più la mancanza, nella Finanziaria, di altri fondi per la ricostruzione. Da gennaio del prossimo anno migliaia di dipendenti pubblici della provincia di Campobasso e imprese dei centri terremotati dovranno cominciare a restituire allo Stato tasse e contributi il cui versamento era stato sospeso dopo il terribile sisma che a San Giuliano di Puglia uccise 27 bambini e tre adulti. Le battaglie dei parlamentari molisani, di entrambi gli schieramenti, tese ad ottenere un'altra proroga ovvero di essere considerati alla stessa maniera degli umbri e dei marchigiani, fino ad oggi non hanno sortito l'effetto sperato. Giovedì anche Di Giacomo, Astore, e De Camillis saranno in prima fila davanti a palazzo Chigi.
La seconda causa di tanto malumore è la percezione che non ci siano più soldi per il postsisma. I sindaci vogliono invece ulteriori fondi per completare la ricostruzione cosiddetta «pesante», ossia opere pubbliche di estremo interesse per le quali esistono i progetti e si attende soltanto l'avvio dei lavori.
Il presidente del Consiglio riceverà i parlamentari e i sindaci del Molise? E quali garanzie potrà dare in un fase così difficile? «In mancanza di una risposta concreta alla nostra richiesta — annuncia Pasquale Marino, primo cittadino di Santa Croce di Magliano — rassegneremo le dimissioni da sindaci consegnando la fascia tricolore al Prefetto di Campobasso».

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07/12/2008










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