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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Il Brasile nega l'asilo politico al terrorista dei Pac: via libera all'estradizione di Cesare Battisti. Una battaglia vinta dal quotidiano Il Tempo.
Era il 7 gennaio 2009 quando partì una grande campagna de «Il Tempo» rivolta ai suoi lettori, alle istituzioni politiche, agli intellettuali e a tutti gli italiani. E precisamente la richiesta a sottoscrivere un appello per l'estradizione di Cesare Battisti. Sono arrivate migliaia di adesioni; per più di un mese abbiamo pubblicato quotidianamente gli elenchi dei firmatari. Nomi di personaggi illustri ma anche (e soprattutto) di semplici cittadini indignati per l'appoggio del governo brasiliano al terrorista Cesare Battisti e il no alle richieste del governo italiano.
Posizioni nette come quella del ministro dell'Interno Roberto Maroni: «Aderisco all'appello de Il Tempo perché è una vergogna la decisione del governo brasiliano su Battisti». Per mesi abbiamo seguito quotidianamente il caso Battisti anche quando era scomparso dalle pagine degli altri quotidiani. Con caparbietà, serietà e impegno. In una sola parola: credendoci. Abbiamo anche pubblicato tanti interventi significativi a cominciare da quello commovente del fratello dell'agente Ps Andrea Campagna ucciso da Battisti nel 1979: «Vi ringrazio per quanto avete fatto per fari sì che l'assassino di mio fratello possa regolare i suoi conti con la giustizia italiana».
A fine gennaio a palazzo Wedekind, sede de Il Tempo, fu poi organizzata un'assemblea con la partecipazione di politici e dei parenti delle vittime. In febbraio, inoltre, forti del consenso che la nostra iniziativa aveva avuto, chiedemmo un incontro con l'ambasciatore del Brasile Volevamo presentarci con l'elenco delle migliaia di firme raccolte ma non ci ignorò.
19/11/2009