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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Dopo dieci giorni l'ex terrorista ha sospeso lo sciopero della fame. Presto la decisione del presidente Lula. Battisti: "Confido nelle autorità brasiliane".
Cesare Battisti ha sospeso lo sciopero della fame che stava portando avanti da dieci giorni. A rivelarlo è stato Eduardo Suplicy, il parlamentare brasiliano da sempre molto vicino all'ex militante dei Proletari armati per il comunismo. "È un gesto di fiducia nei confronti del presidente Lula", ha precisato il politico. Battisti è in attesa di una decisione sulla sua estradizione all'Italia da parte di Lula, dopo il via libera a questa misura deciso lo scorso mercoledì dal Supremo Tribunal Federal.
"Dopo 10 giorni di sciopero della fame lo stato di salute di Battisti è fragile" aveva detto il medico del carcere di Papuda, Jose Flavio Souza, che aveva negato l'autorizzazione al trasferimento dell'ex terrorista rosso a Rio de Janeiro dove avrebbe dovuto partecipare al processo accessorio per uso di documenti falsi. Il dottore ne aveva sconsigliato il viaggio "per non aggravare le condizioni di salute".
Intanto il ministro della Giustizia del governo Lula, Tarso Genro, ha suggerito oggi la possibilità di una nuova concessione dell'asilo politico all'ex terrorista, con nuove motivazioni rispetto a quelle che sono state negate dal
Supremo Tribunal Federal. "Battisti è libero di presentarenuovi fondamenti per una seconda richiesta di asilo politico in Brasile", ha affermato Genro. "In realtà la questione Battisti a questo punto non riguarda più il ministero della Giustizia - ha spiegato il ministro -, a meno che i suoi legali decidano di far una nuova richiesta di asilo, sulla base delle recenti esternazioni di alcuni ministri italiani, che confermano che il caso è politico e che almeno una parte del governo italiano ha tutto l'interesse ad avere Battisti sul suo territorio: in questo caso il caso tornerebbe a riguardare direttamente il ministero della Giustizia".
24/11/2009