Ad un certo punto ho conosciuto un signore che mi ha ospitato a dormire a casa sua e il giorno dopo mi ha fatto riparare la bicicletta. Ho scoperto solo alla fine che il suo nome era Jesus!". Il venti luglio Alberto è tornato a casa con la bicicletta, rosario, cartine e bandiera dell'Italia, pieno di entusiasmo e di fede. È partito il 13 giugno alle 9,40 da Piazza S. Pietro con la benedizione di Don Enzo. Dopo tre giorni è arrivato a Massa Carrara, ospitato a passare la notte dalla famiglia Alberti. Ha traversato la Costa Azzurra e il 23 giugno ha fotografato i tori nell'arena di Camargue. "Ho passato un paesino francese chiamato Montadì, e l'ho immortalato perché mi ricordava Montopoli con la torre al centro, non è facile trovare una cosa del genere". Il 27 giugno il ciclista sabino giunge a Lourdes, dopo 1700 km, con una media di dieci ore di pedalata al giorno. Alberto è rimasto emozionato di fronte al castello di Lourdes e a Santa Bernadette, "questo è un angoletto mistico" ha detto commosso il coraggioso ciclista. A Lourdes il nostro amico della pace incontra padre Biffi, il responsabile di tutti i pellegrinaggi, e gli consegna la targa "Viaggio in bicicletta per la pace nel mondo" (nella foto sopra). Dopo una sosta di tre giorni a Lourdes, Alberto riprende il viaggio verso Santiago de Compostela per rendere omaggio a San Giacomo che nel 35 d. C. andò in Spagna per convertire gli spagnoli al Cristianesimo. Alberto si prepara al famoso Camino di 800 km che da St Jean Pied de Port arriva a Santiago. Nella chiesa di Roncisvalle, il sacerdote ha benedetto sull'altare i 115 pellegrini presenti. "In questa chiesa un organista ha suonato Bach in maniera sublime". Alberto ha fatto vedere le 400 foto scattate con la sua Nikon digitale e ne ha fatta qualcuna insieme a Juan e Raffael, due ciclisti spagnoli che lo accompagneranno per il resto del viaggio (nella foto sotto). Tra ostelli donativi, dove Alberto passava le notti, lavando ogni giorno i panni che aveva indosso, giunge a Santiago de Compostela, che mette fine al lungo percorso di fedeli ed atei conosciuto come El Camino. La tappa conclusiva della pedalata per la pace di Alberto è Fatima, dove lo accoglie padre Angelo il 18 luglio. "Resterà un'esperienza indimenticabile questa, in cui ho conosciuto tanti nuovi amici, a cui devo scrivere una lettera, e oltre ad un cammino di fede e speranza, questa lunga passeggiata è stata anche una bella palestra, infatti ho perso 15 kg e mi sento benissimo!". La straordinaria avventura si ripeterà tra due anni secondo i calcoli di Alberto, con la speranza di trovare lungo il suo cammino nuovi amici ed un clima di pace, assai diverso da quello che stiamo vivendo in questo momento.
25/07/2005