Le indagini, svolte in presenza del magistrato Luigia Spinelli e coordinate dal dottor Edoardo Menghi, hanno chiarito la dinamica di quanto accaduto in casa della vittima anche grazie alla testimonianza della fidanzata. Si è trattato di un suicidio, una decisione maturata da Roberto Pregnolato in pochi istanti mentre davanti a sé aveva la compagna di una vita e i tre carabinieri che nella notte l'avevano fermato sulla Pontina in compagnia di due amici con 6,5 grammi di cocaina. Si attendono i risultati dell'autopsia che accerteranno o meno se il ragazzo prima di gettarsi nel vuoto avesse fatto uso di stupefacenti. Mentre le indagini sulla dinamica del suicidio sono state chiuse, quelle condotte dai carabinieri sul ritrovamento della cocaina continuano. Si cerca di fare chiarezza sulla posizione dei due amici della vittima, di 36 e 31 anni di Aprilia, sugli 11 ovuli di cocaina ben confezionati e sui presunti collegamenti su un eventuale spaccio di droga. Intanto, ieri mattina alle 10:30 presso la chiesa di San Pietro in Formis sono stati celebrati i funerali. La chiesa era gremita, la cerimonia è stata officiata dal parroco don Francesco Bruschini.
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22/04/2009