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I carabinieri del Nucleo Operativo ...

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ronciglione, coordinati dal ten. Tammelleo, hanno arrestato un calabrese di 35 anni, Roberto R., e un noto imprenditore civitonico di 72 Adolfo P., per usura e tentata estorsione in concorso.

Il primo dei due è stato inoltre arrestato anche per possesso di documenti contraffatti e violazione degli obblighi di dimora.
Le indagini sono scattate l'altra sera quando i militari sono intervenuti in una abitazione di Ronciglione per salvare un uomo di 51 anni, già conosciuto per i suoi problemi economici, che stava per impiccarsi poiché ridotto sul lastrico. All'interno dell'abitazione sono stati trovati alcuni foglietti manoscritti con i quali l'uomo chiedeva scusa per l'insano gesto che stava per mettere in atto e la corda, col cappio già pronto per impiccarsi.
I militari, dopo aver sventato il tentativo di suicidio, hanno convinto l'uomo a denunciare il suo dramma. Rimasto senza lavoro, era impossibilitato a saldare un debito di 3.000 euro contratto nello scorso aprile con i due uomini che dopo soli due mesi ne richiedevano 4.200. In garanzia avevano ottenuto un assegno postdatato e avevano cominciato a minacciare continuamente la loro vittima, tanto che l'uomo era giunto al punto di decidere di suicidarsi.
I carabinieri hanno convinto la vittima ad incontrare i suoi creditori, gli hanno messo una «cimice» nella cinta dei pantaloni e hanno registrato tutte le fasi dell'incontro tra la vittima e gli strozzini, scoprendo che l'immigrato calabrese minacciava di morte il debitore mentre il civitonico, forte di una precedente conoscenza, lo pressava psicologicamente per far risolvere la controversia tra i due, premendo affinché saldasse immediatamente il debito.
In precedenza l'imprenditore civitonico aveva svolto una incessante pressione psicologica sulla vittima, con decine di chiamate con le quali gli chiedeva di raggiungerlo per incontrare il 35enne e onorare il debito con persone definite «gente pericolosa».
Al termine dell'incontro, avvenuto in un locale di Ronciglione, sono intervenuti i carabinieri che hanno dichiarato in arresto i due uomini.
I carabinieri hanno poi scoperto che il pregiudicato calabrese era in possesso di una patente di guida con la foto contraffatta ed era sottoposto alla sorveglianza speciale nel comune di Mazzano Romano con obbligo di dimora. Durante le perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti diversi assegni postdatati nelle disponibilità di entrambi gli uomini e anche quello consegnato dalla vittima della tentata estorsione a garanzia del risarcimento della somma dovuta per l'importo di 4.200 euro. Sugli altri titoli di credito sono in atto accertamenti per stabilirne la provenienza.
I militari della Compagnia di Ronciglione, comandata dal Cap. Marco Livio Nasponi, sperano che eventuali altri soggetti, vittime dei due usurai, possano uscire allo scoperto e presentarsi per denunciare situazioni analoghe. Su disposizione del pm Petroselli gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Viterbo.

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27/06/2008










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