Con la protesta di ieri sono ormai quattro i mercoledì in cui gli ambulanti hanno incrociato le braccia e non hanno aperto i furgoni. Ieri mattina hanno anche sfilato con i mezzi nelle vie del centro scortati da Polizia e Carabinieri. «La nostra richiesta di rimanere tutti uniti dove siamo adesso è dettata da un motivo pratico — dichiara Enzo Dominioni, portavoce del gruppo — Lo spezzettamento porta solo danni sia a noi che ai cittadini, le cose non si fanno in questo modo, c'è bisogno di concertazione, nessuno di noi è stato chiamato per discutere su questa decisione».
Gli ambulanti in questi giorni di protesta hanno avuto anche un danno economico. «Abbiamo pagato la tassa per il suolo pubblico che non abbiamo utilizzato- — dice un venditore — abbiamo un danneggiamento per mancati introiti, non ci resta che chiedere un prestito in banca».
Il sindaco Mauro Mazzola è tuttavia deciso a non fare passi indietro. «Se vogliono andare in tribunale, andremo davanti al giudice — dice il primo cittadino — Questo spazio è stato deciso anche dalla Regione Lazio. Dove fino ad oggi si faceva il mercato si erano innescati problemi di non poco conto, legati al traffico e alla sicurezza. In quella zona c'è l'ospedale, ogni mercoledì non possiamo mandare i vigili urbani solo in quella zona e fare multe, nel centro storico il 90% dei commercianti è favorevole al mercato, così come, mi risulta, una grossa fetta degli ambulanti».
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25/09/2008