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Molise

Molte le lamentele in merito al porto turistico: sicurezza e inquinamento in primo piano

Pronta la protesta con le barche sotto il Comune, appello a tutti i diportisti

Antonella Salvatore
CAMPOMARINO Porto turistico: manca il piano antincendio, mai attivati i servizi igienici o effettuati controlli sulla sicurezza nell'antiporto. E ancora. Assolutamente inesistente l'isola ecologica per lo smaltimento di olii esausti e batterie, assente una qualsiasi struttura ricettiva e bar per le richieste anche minime.

A denunciare la desolante situazione in cui si trova lo scalo da diporto nel Lido di Campomarino, è il presidente del "Fishing Club" Franco Baccari, associazione che raggruppa i diportisti della costa molisana che hanno un posto barca nella struttura rivierasca. «Si ritiene doveroso denunciare la gestione incongrua ed insicura della struttura portuale così come da comunicazione ufficiale alla Capitaneria di Porto da parte dell'amministrazione comunale di Campomarino - ha detto a chiare lettere Baccari -. La Giunta, dopo aver generato una società mista in tempi insolitamente rapidi per una istituzione pubblica, nei due anni trascorsi, ha sempre operato nella più profonda indifferenza, sia per i dovuti controlli circa la gestione amministrativa della società, che per i necessari interventi minimi per la sicurezza. Malgrado questo deserto organizzativo, sono oltre duecento le barche presenti sin dall'apertura del porto». Baccari contesta durante quanto deciso dalla società mista Skanderberg ovvero di non accettare nuove barche nel porticciolo. «Appare chiara la volontà di fare piazza pulita di tutti gli attuali clienti del porto ma - continua Baccari - non si sa per quale motivo? Dal gennaio 2006 la società Porto Skanderbeg, rifiuta di accettare nuovi clienti. Cosa assolutamente inammissibile da parte di un ente che, seppur misto, deve reggersi sulle entrate economiche che deve ricercare per sopravvivere. A tanto, risponde l'amministratore Paolo Aureli: «da più di dodici mesi attendo di avere l'autorizzazione all'allaccio alla rete fognaria e come questa, tante altre autorizzazioni. Il comune non collabora come dovrebbe». Baccari, a dir poco esasperato dalla situazione, chiama a raccolta tutti i campomarinesi e diportisti per protestare numerosi davanti il Comune il 29 marzo.

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25/03/2008










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