A denunciare la desolante situazione in cui si
trova lo scalo da diporto nel Lido di Campomarino, è il
presidente del "Fishing Club" Franco Baccari, associazione
che raggruppa i diportisti della costa molisana che hanno
un posto barca nella struttura rivierasca. «Si ritiene
doveroso denunciare la gestione incongrua ed insicura della
struttura portuale così come da comunicazione ufficiale
alla Capitaneria di Porto da parte dell'amministrazione
comunale di Campomarino - ha detto a chiare lettere Baccari
-. La Giunta, dopo aver generato una società mista in tempi
insolitamente rapidi per una istituzione pubblica, nei due
anni trascorsi, ha sempre operato nella più profonda
indifferenza, sia per i dovuti controlli circa la gestione
amministrativa della società, che per i necessari
interventi minimi per la sicurezza. Malgrado questo deserto
organizzativo, sono oltre duecento le barche presenti sin
dall'apertura del porto». Baccari contesta durante quanto
deciso dalla società mista Skanderberg ovvero di non
accettare nuove barche nel porticciolo. «Appare chiara la
volontà di fare piazza pulita di tutti gli attuali clienti
del porto ma - continua Baccari - non si sa per quale
motivo? Dal gennaio 2006 la società Porto Skanderbeg,
rifiuta di accettare nuovi clienti. Cosa assolutamente
inammissibile da parte di un ente che, seppur misto, deve
reggersi sulle entrate economiche che deve ricercare per
sopravvivere. A tanto, risponde l'amministratore Paolo
Aureli: «da più di dodici mesi attendo di avere
l'autorizzazione all'allaccio alla rete fognaria e come
questa, tante altre autorizzazioni. Il comune non collabora
come dovrebbe». Baccari, a dir poco esasperato dalla
situazione, chiama a raccolta tutti i campomarinesi e
diportisti per protestare numerosi davanti il Comune il 29
marzo.
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25/03/2008