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CERCEPICCOLA Una cerimonia in grande, quella per celebrare ...

CERCEPICCOLA Una cerimonia in grande, quella per celebrare l'apertura di una nuova ala, da dieci posti letto, della «Casa Santa Maria» dell'Opera «Mater Orphanorum». La nuova ala della Casa, fondata nel 1958 a Cercepiccola da Padre Giovanni Antonio Rocco, accoglierà, in linea con la normativa nazionale e regionale, minori fino a 12 anni con particolari problemi che ne hanno determinato l'allontanamento dalla famiglia.

All'inaugurazione, proprio in occasione dei 50 anni dalla fondazione della Casa, era presente l'Assessore alle Politiche Sociali Fusco Perrella, come anche il Prefetto di Campobasso, Carmela Pagano, che ha dato il consenso, su richiesta del Sindaco Michele Simiele, all'intitolazione di una strada proprio al fondatore delle Oblate Mater Orphanorum, Padre Rocco. «Il Comune ha inteso - ha spiegato il Sindaco Simiele - dedicare una strada a questo illustre molisano che ha saputo creare, nelle zone più «difficili» del mondo (Padre Rocco è stato missionario, ndr), istituti che hanno accolto negli anni migliaia di giovani dando loro ricovero, educazione e assistenza medica, religiosa e culturale». Alcuni di questi giovani e di queste ragazze che oggi sono mamme e stanno dando ai loro figli ciò che era loro stato negato, erano presenti a ricordare l'opera del Fondatore. Opera benedetta con una messa da Monsignor Giancarlo Bregantini, il quale ha voluto sottolineare il valore della missione delle Oblate, che fanno da 50 anni da mamme a tanti ragazzi. «Non a caso questa festa cade nel giorno di Sant'Anna, la madre della nostra mamma celeste», ha detto. E c'è una novità, da quest'anno. Alcuni nuclei familiari affiancheranno le suore nell'assistenza ai piccoli, che potranno dunque avere anche una figura «paterna» come guida per la loro vita futura.
Dani.Lo.

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28/07/2008










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