Quasi ad iniziare la stagione teatrale autunnale, prevista dal C.a.s.t che di recente ha proprio istituito una propria compagnia stabile, il lavoro di Wilde sarà rappresentato in palcoscenico ad iniziare dalle ore 9 per le scuole partecipanti ed alle 21 per il pubblico. "L'importanza di chiamarsi Ernesto"darà vita, nella trama dettata dalla fervida fantasia dello scrittore Wilde, esponente dell'estetismo inglese di fine ottocento, ad una serie di gag che esalteranno, come nell'intenzione dell'autore, una satira pungente nei confronti del mondo delle alte classi. Il titolo in inglese "Ernest" (Ernesto) richiama l'aggettivo Earnest che significa"onesto", "sincero" e che susciterà all'interno della vicenda "vibrazioni" , scaldando il cuore delle protagoniste per il modo in cui lo stesso nome è pronunziato. Nella storia, compariranno due uomini intenti a conquistare il cuore delle donne amate, deluse dalle menzogne degli uomini. La compagnia isernina torna dunque sulle scene dopo un'intensa attività teatrale estiva che l'ha vista protagonista con " 'Na posizione strana" di Simon a Norcia, in Umbria, "I parenti terribili" e "La voce umana" di Cocteau ad Isernia. Sempre in Umbria, ma a Spoleto, la compagnia ha ricevuto all'interno della rassegna nazionale di teatro dialettale due premi. Con la rappresentazione "Mettiteve a ffa l'ammore cu mme!", Salvatore Mincione Guarino, regista ed interprete ottiene un riconoscimento per l'interpretazione di Felice Sciosciamocca. Anna Sanità, il premio di migliore attrice giovane.
Sil.Dec.
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20/11/2008