Nello spot i giornalisti cantano insieme ai detenuti, dipingono, intagliano, restaurano e mangiano i pasticcini fatti da loro. E' la prima volta che le porte di un carcere si aprono ad una tv e ad un piccolo set cinematografico all'interno della struttura, superando tutte le difficoltà e i vincoli burocratici, per offrire una giornata diversa e solare a chi ha sbagliato ma intende cambiare, come fosse un augurio per candidarsi ad un futuro diverso. A dirigere la casa circondariale di Larino, che ospita 247 detenuti, c'è Rosa La Ginestra, che da sempre punta al recupero e alla riabilitazione, organizzando una serie di attività: pittura, restauro, musica, artigianato, pasticceria, teatro. Grande soddisfazione è stata espressa dall'editore di Telemolise, Quintino Pallante, che sta dimostrando, a un anno dalla scomparsa del padre, di avere tutte le carte in regola per proseguire nel solco tracciato dal padre editore Lelio Pallante.
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06/01/2009