Un primo passo importante che dimostra quanto all'interno della società si voglia rafforzare la solidità della compagine societaria e rivedere l'intero sistema per un rilancio definitivo nei prossimi due o tre anni «Ci auguriamo di riavviare al meglio la campagna futura dello stabilimento unitamente all'attività aziendale. Ritengo - ha evidenziato il presidente del Cda dello Zuccherificio avv. Domenico Porfido - e siamo pronti a interventi all'interno dell' azienda che dovranno permettere una razionalizzazione dei livelli produttivi o per andare quindi verso una maggiore competitività delle nostre produzioni. Ci stiamo riorganizzando per riportare lo Zuccherificio in perfetto equlilibrio economico e produttivo non avendo più dubbi sul suo futuro e quindi riducendo i costi e prendendo accordi commerciali per riposizionare il nostro mercato dello zuchero. Insomma in questo primo Consiglio di amministrazione abbiamo dato un grande impulso. Se scolliniamo, perciò, quest'anno saremo al sicuro per altri 10-15 anni senza avere timori reverenziali per nessuno». Un Ciddia che sembra aver dato anch'esso fiducia al sistema e quindi alla filiera che si accinge a intervenire per la semina di altri 3 o 4 mila ettari e che preannuncia un nuovo e stimolante interesse verso la coltura della bietola. Adesso si aspetta di ricapitalizzare l'aziende e quindi la società dove la parte privata ha già prennunciato di tenersi fuori da esborsi finanziari e dove ci si augura, quindi, di trovarsi di fronte ad altri partner privati. Una condizione che però, come ha detto Porfido, non genera alcuna preclusione per la ricostituzione dell'azienda anche con gli stessi componenti di oggi.
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06/01/2009