Se quel «cautamente» potrà trasformarsi in un avverbio di maggiore apertura, quale «pienamente», si saprà solo dopo la discussione e la votazione in Commissione bilancio dell'emendamento che porta il nome dell'onorevole De Camillis, che dovrebbero avere luogo il 9 gennaio prossimo.
Già per il giorno successivo, infatti, i primi cittadini hanno fissato una nuova riunione, che come al solito si terrà a San Giuliano di Puglia, visto anche il valore simbolico del posto prescelto.
Come già avevano più volte detto, i Sindaci hanno intenzione di sotterrare l'ascia di guerra, qualora arrivi la soluzione auspicata per l'ingarbugliata situazione.
«Se tutto andrà nel modo che ci auguriamo ed il Governo accetterà dunque le nostre istanze, porremo fine alla protesta. Altrimenti andremo avanti in modo sempre più deciso», ha più volte ribadito il Sindaco Luigi Barbieri.
La riunione del 10 servirà dunque a valutare se ci sarà un altro «sì» alle richieste del Molise ed a concordare eventuali azioni successive.
Intanto, i primi risultati della «missione romana» inducono a mantenere la calma invocata anche dal Subcommissario per il terremoto Nico Romagnuolo.
C'è da ricordare che oltre che a sostenere l'abbattimento dei contributi per il 60% e la dilazione del restante 40% in 10 anni, il Ministro Tremonti si è impegnato a favorire l'equiparazione, ai fini delle agevolazioni, tra dipendenti pubblici e privati.
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07/01/2009