Ed invece, sorprendendo tutti, il primo cittadino è partito a fine anno per le vacanze sulla neve, nella villa di Courmayeur, senza rispettare quell'accordo siglato nel 2006 e rinviando il problema ai partiti, poco disposti questa volta a togliere le «castagne dal fuoco» al primo cittadino.
Nella giornata di ieri, al massimo oggi, Greco rientra in città per cui dovrà sciogliere ogni riserva e «rimpastare» la Giunta sostituendo le due deleghe a «tempo determinato» della durata di 2 anni e mezzo.
È inoltre previsto un incontro con i Diesse nella giornata di oggi. Il capogruppo del Pd al Comune di Termoli Franco Scurti, sin dall'inizio di questa nuova fase di crisi politico-istituzionale, aveva dichiarato di non essere disposto questa volta a convocare tavoli istituzionali per discutere di questioni già risolte in partenza. «Il Sindaco deve rispettare i patti, è semplice. Si tratta di mantenere la parola data». Dello stesso avviso anche la lista civica «Partecipazione cittadina» con l'Assessore alla cultura Andrea Casolino in testa che, sin da subito, ha dichiarato la sua disponibilità a lasciare la delega nelle mani di Rifondazione comunista, dunque, a Marco Cataldo come era stato fissato sin dall'inizio. Il capogruppo Simone Coscia di quest'ultima formazione politica ha dichiarato: «Il Sindaco deve rispettare quanto detto già dal 2006, non può adesso disattendere le aspettative all'ultimo momento».
Coscia ha ribadito l'importanza per il Sindaco di cambiare le due deleghe tra cui quella alla cultura. La seconda dovrà, invece, essere ceduta dal Partito Democratico. Il «nocciolo» della questione è proprio nel Pd che ha tre assessori nell'esecutivo cittadino e dovrà perderne uno in favore dello Sdi. «È il sindaco che deve prendere in mano questa situazione _ hanno ribadito i socialisti e rifondazione _ Questa volta non abbiamo nessuna intenzione di tornare sui nostri passi».
La «prova di forza» tra Sindaco e partiti di centro sinistra è in atto, ma questa volta, hanno lasciato intendere i consiglieri di centrosinistra, dovrà essere il sindaco a cedere perché non c'è alcuna disponibilità di farlo sull'altro fronte.
Il rischio per Vincenzo Greco è di riaprire la gravissima parentesi chiusa a fine ottobre, visto che i Socialisti ed il Prc sono decisi ad uscire dalla coalizione e ad assicurare l'appoggio esterno. A questo punto il rischio di finire in minoranza in Consiglio comunale è tangibile.
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07/01/2009