Giuseppe Castelli
CAMPOMARINO No alla centrale eolica tra San Martino in Pensilis, Campomarino e Portocannone. Il grido di allarme arriva questa volta dalla nota azienda vitivinicola Di Majo-Norante. «La localizzazione proprio nel mezzo della zona Doc Molise - si legge in una nota del titolare dell'azienda, Alessio Di Majo-Norante - e proprio nei vigneti dell'azienda vitivinicola più importante e rappresentativa per l´immagine del vino molisano in Italia e nel mondo, danneggia irrimediabilmente una delle poche aziende dell'agroalimentare che, nonostante la gravissima situazione economica mondiale, cerca di portare avanti l'immagine del Molise, difendendo il posto di lavoro dei propri dipendenti, con le proprie forze e senza nessun sostegno pubblico. Inoltre - fanno sapere dall'azienda - proprio in questa area, negli ultimi cinque anni la Di Majo Norante ha investito, senza contributi pubblici, circa un milione di euro in nuovi vigneti doc di cloni selezionati che, secondo studi scientifici, subiranno un grandissimo danno. Danni dovuti al rumore ed ai campi elettromagnetici, che allontanano insetti ed uccelli, utili alla fecondazione delle piante». Tutte le altre regioni, aggiunge ancora in sintesi la nota del famoso marchio molisano, hanno realizzato le centrali eoliche in zone meno popolate e in territori con minori possibilità di sviluppo alternativo e con un minore impatto ambientale. Valutazione dimostrata dal fatto che in tutta la fascia costiera adriatica, dal Veneto al Molise, non si vede nessuna centrale eolica vicino al mare. «Noi molisani riusciamo a distinguerci, deturpando il nostro poco territorio costiero con forte vocazione di sviluppo turistico ed agricolo, anche con l'eolico. Comuni come San Martino in Pensilis - conclude Di Majo Norante - Portocannone, Campomarino e Larino, che invece di vedere, come avviene oggi la costa digradante verso il mare, con lo sfondo delle Isole Tremiti, vedranno prima 29 pali alti 100 metri e poi il mare». Alessio Di Majo Norante rivolge quindi un forte appello a tutte le istituzioni, invitandole ad impegnarsi per la salvaguardia del territorio. Intanto il titolare dell'azienda vitivinicola ed annuncia di avere dato mandato ad un legale, per verificare se ci sono i presupposti per presentare un esposto alla Procura della Repubblica.
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20/03/2009