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Politica

In un anno alla Camera 160 giorni di lavoro, al Senato 103. In estate un mese e mezzo di ferie

di FABRIZIO DELL'OREFICE e DARIO CASELLI VACANZE. Vacanze.

Ed ancora vacanze. Per i parlamentari il calendario sembra sempre segnare rosso. Basta una festicciola e scatta una settimana di ferie. Un santo patrono, e via il week end lungo. Un piccolo ponte e s'organizza la beauty farm, i sette giorni sulla neve, il viaggetto a Marrakech. Il risultato è che Camera e Senato hanno combinato poco, piuttosto poco dall'inizio dell'anno. Praticamente hanno fatto più festa che lavorato. Complice anche il governo che ormai cerca di utilizzare il meno possibile le aule, di evitarle con motivo o pretesto per scongiurare il rischio di essere battuti e di essere rispediti dritto dritto a casa. In maniera definitiva. Un rapido sguardo e l'analisi è impietosa: una lista interminabile di festività, giorni di riposo e ponti che ha costellato questo primo anno di Legislatura. Ecco spiegato, almeno in parte, come mai il primo anno dell'era dell'Unione consegna un bilancio magro. Non è un caso che le leggi varate complessivamente da Montecitorio e Palazzo Madama siano solo 37 e di queste molte semplici conversioni di decreti legge. Ma facendo le pulci al resoconto storico delle sedute di Camera e Senato ci si rende conto di altre cifre, quelle dei giorni di lavoro, che farebbero arrossire il più assenteista dei lavoratori. Per esempio nel solo 2006, da dopo il voto di aprile, Montecitorio è arrivato a mettere insieme solo 91 giorni di attività in sette mesi e mezzo. Cioè poco più di 3 mesi di lavoro. E non va meglio se il dato viene riferito al 2007. In quasi cinque mesi sono 69 i giorni di lavoro: la metà del tempo i deputati sono stati in ferie. In totale, quindi, su un anno di Legislatura a Montecitorio si è lavorato per soli 160 giorni, 4 mesi e 20 giorni in tutto: insomma, s'è lavorato un giorno ogni due e mezzo, un vero record negativo. Causa di tutto questo i numerosi e lunghi «ponti» che i deputati si sono presi da quando ha avuto inizio la XV Legislatura. Roba che neanche a scuola s'è visto. Il primo per le vacanze estive, dal 2 agosto fino al 19 settembre. Ben un mese e mezzo di ferie. Poco più di un mese e nuova pausa, di una settimana per la festività del 2 novembre. Stop dal 30 ottobre fino al 6 novembre. Si arriva così a Natale quando i portoni di Montecitorio rimangono chiusi per un mese, dal 21 dicembre al 16 gennaio. Nuova occasione per un ponte è per Pasqua. Stavolta sono otto i giorni di «siesta», dal 4 aprile fino al 12. Poi il maxi ponte del 25 aprile e del primo maggio con la chiusura dal 24 aprile fino al 2 maggio. Ed infine questa settimana che per via delle elezioni amministrative la Camera sarà chiusa per tutta la settimana, riaprendo ai lavori solo il 29 maggio, ma si rifermeranno subito per i ballottaggi. C'è poco tempo utile, magari per discutere il Dpef, e si riparte per le vacanze estive. Ma se i dati sull'attività alla Camera sono deludenti quelli del Senato sono a dir poco imbarazzanti. A Palazzo Madama nel 2006 si è arrivati a lavorare meno di due mesi, cioè 59 giorni. E nel 2007 si è fatto addirittura di peggio, arrivando a toccare il fondo con soltanto 44 giorni di lavoro. Volendo fare un raffronto su 365 giorni i senatori hanno lavorato circa un terzo, solo 103 giorni, cioè 3 mesi e 13 giorni. Di conseguenza anche il numero contenuto di sedute si è fermato a quota 155. Un mese in meno di lavoro rispetto alla Camera che si spiega con maggiori ferie e ponti festivi più lunghi per i senatori. In realtà anche se le vacanze estive sono state più brevi rispetto a quelle dei deputati a Palazzo Madama si è recuperato con il maxi ponte per la festività dell'Immacolata e prima ancora un'inetra decade di vacanza per il 2 novembre: con un giorno di festa se ne sono fatti undici. Infatti i battenti del Senato in quella occasione rimasero chiusi dal 26 ottobre al 7 novembre. Mentre per l'8 dicembre stop ai lavori dal 23 novembre fino al 12 dicembre. Ben due settimane. A Natale, invece, il record assoluto di festa continuata. Oltre un mese dal 19 dicembre al 23 gennaio. Si passa poi alla Pasqua con una settimana di









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